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BUGNARA – Un esempio virtuoso di come mettere in pratica il compostaggio arriva dalla comunità di Bugnara dove la metà della popolazione, da almeno due anni, lo esegue come routine quotidiana. E’ quanto è venuto fuori dal secondo incontro della campagna di informazione del Cogesa e della cooperativa Ecogest “In Compost” che mira alla diffusione dell’autocompostaggio domestico. A Bugnara si trova un terreno fertile dal momento che su 520 utenze, 260 fanno compostaggio. “E’ una pratica virtuosa che va presa come modello per tutto il territorio”- ha esordito il responsabile della comunicazione Cogesa Oreste Federico. L’obiettivo del sindaco Giuseppe Lo Stracco è quello di aumentare lo sconto della Tari sulla bolletta dal 20% al 30 %. “Per arrivare a questo”- spiega il primo cittadino- “è necessario estendere il compostaggio anche nelle frazioni del paese e risolvere il problema del centro storico con il Cogesa che è impegnato con la raccolta domiciliare”. Per convincere l’altra metà della popolazione ad adottare l’autocompostaggio sono stati spiegati vantaggi e benefici da Antonello Antonelli della cooperativa Ecogest. Per chi vuole aderire è prevista la consegna in comodato gratuito delle compostiere, ma va ricordato che l’utente può impiegare anche i sistemi tradizionali di compostaggio. Scarti alimentari (come residui di frutta e verdura, fondi di the e caffè, gusci di uova, avanzi di cibo, ma anche scarti del giardino e dell’orto come potature, foglie secche, fiori appassiti, erba secca) possono essere usati per il compostaggio, quindi vengono inseriti in una compostiera, il contenitore in cui i rifiuti organici diventeranno compost. Per iniziare è sufficiente avere a disposizione uno spazio verde anche di piccole dimensioni ed essere residenti ed intestatari della tassa rifiuti nel territorio comunale.

Andrea D’Aurelio

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