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SULMONA – “Credo che Andrea Gerosolimo sia e debba continuare ad essere il principale sponsor di questa amministrazione. Perché il fallimento dell’amministrazione Casini è il fallimento del progetto di Andrea Gerosolimo”. E’ una Annamaria Casini che non ha peli sulla lingua quella che si è presentata, l’altra sera, nei nostri studi televisivi per l’ultima puntata di “Vita l’Italia”. Fra i numerosi temi toccati c’è un passaggio che più degli altri salta subito all’occhio, il rapporto tra il sindaco di Sulmona e il suo mentore, l’ex assessore regionale alle aree interne Andrea Gerosolimo, che nel 2016 creò la coalizione civica “Noi per Sulmona” che portò alla vittoria elettorale del sindaco Casini e della sua compagine. Della “migliore giunta per Sulmona”( per intenderci il primissimo esecutivo), non è rimasto un solo elemento in carica come pure quattro consiglieri comunali, il cui bacino di voti non è affatto irrisorio, sono passati all’opposizione. Il progetto iniziale è naufragato da tempo ma per la Casini deve ancora avere il supporto di Gerosolimo. Eppure fu proprio il sindaco, quel 31 agosto 2018 dopo aver ritirato le dimissioni per la seconda volta, a sancire il fallimento della coalizione civica originaria, aprendo a tutte le forze consiliari. Appello che è diventato più forte nel febbraio 2019 dopo le elezioni regionali. Ma Casini, che rischia di essere mandata a casa dal suo principale sostenitore e dal suo ex avversario politico (ora tornato all’opposizione), ne fa una questione di principio e probabilmente di logica. “In questo momento dove Bruno Di Masci ha dichiarato una stanchezza e una volontà di rivedere la sua alleanza, io penso che proprio il gruppo civico che fa riferimento ad Andrea Gerosolimo abbia più interesse a sostenere l’amministrazione perché il fallimento dell’amministrazione Casini è il fallimento del progetto di Gerosolimo”- interviene il sindaco che dice di non sentirsi scaricata dall’ex assessore. La Casini ricorda, ora, che fra i due non c’è mai stato un rapporto di sudditanza ma di alleanza perché “non siamo in monarchia”. “Laddove inizia la mia inesperienza deve intervenire il supporto politico in un rapporto di lealtà”- conclude il sindaco che nei prossimi giorni mangerà il panettone e, a giudicare dalle dichiarazioni rese alla nostra emittente, si sta preparando anche per la colomba. Dietro le quinte però continuano i movimenti elettorali per “chiudere le liste” e portare la città a nuove elezioni già a primavera ma la crisi esplosa sembra non avere effetti immediati sull’era Casini. Il sindaco, dal canto suo, non resta a guardare. Anzi, con quel “deve essere il principale sponsor” è come se volesse provocare e quindi “sfidare”, più o meno indirettamente, proprio Gerosolimo.

Andrea D’Aurelio

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