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SULMONA – Scongiurare i licenziamenti alla Clinica San Raffaele di Sulmona. A rilanciare l’accorato appello è il sindaco, Annamaria Casini, che torna sulla vertenza San Raffaele, riproposta nei giorni scorsi in Regione grazie al Tribunale per i diritti del malato in occasione dell’incontro promosso da Cittadinanzattiva con l’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì. E’ stata Catia Puglielli, coordinatore Tdm Sulmona, a  sensibilizzare la Regione Abruzzo ad un aumento del budget per il San Raffaele ricordando che ci sono lavoratori che rischiano di rimanere senza lavoro. Ma soluzioni concrete non sono state ancora individuate da parte della Regione. Il sindaco quindi riaccende la battaglia politica. Per la Casini “è necessario che la Regione si faccia  parte attiva per dare seguito agli impegni presi anche con le parti sociali, nelle varie sedi in cui fu gestita la vertenza la scorsa primavera, così da risolvere finalmente la situazione che rischia di danneggiare gravemente l’occupazione locale e il sistema di offerta sanitaria del territorio. La Casa di Cura, infatti, è un polo d’eccellenza di riabilitazione regionale, che vanta professionisti, un know-how di riconosciuto livello e tecnologie all’avanguardia, in particolare nell’alta specialità riabilitativa (cod.75), di cui le stesso presidente della Regione Marco Marsilio e l’assessore alla sanità Nicoletta Verì hanno avuto modo di rendersi conto personalmente nella loro visita dello scorso maggio. Il consolidamento del servizio di unità spinale” conclude il sindaco “potrebbe portare, in futuro, anche ad ulteriori investimenti dell’azienda nel campo della ricerca, viste le acclarate potenzialità, rivelandosi fondamentale per il tessuto socio-economico-sanitario della città e dell’intero territorio regionale”.

Andrea D’Aurelio

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