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Un maestro di sci disabile, una maestra incinta ed un maestro che non aveva fatto i corsi di aggiornamenti, possono candidarsi nel direttivo del collegio dei maestri di sci della Regione Abruzzo: a stabilirlo sono Tar Abruzzo e Consiglio di Stato in alcune sentenze tra agosto e ottobre scorsi. Era stato il Consiglio direttivo dei Maestri di sci della Regione Abruzzo a prendere la decisione di escludere i tre dalle liste elettorali, inserendoli nell’elenco “speciale dei Maestri di sci non in attività” dove gli iscritti non hanno diritto al voto né attivo nè passivo. La sentenza del TAR Abruzzo ha così posticipato la data delle “elezioni rinnovo cariche 2022 – 2026” al 12 Novembre ed ha reinserito la legittimità elettiva ai tre maestri di sci. “Esorbitavano dal perimetro entro il quale può esercitarsi la potestà regolamentare spettante all’assemblea”, si legge nella sentenza del Tar Abruzzo In poche parole, l’assemblea dei maestri di sci ha modificato il regolamento interno, che come ha dichiarato anche il Presidente di commissione di Vigilanza della Regione Abruzzo Taglieri, “deve essere approvato dal Consiglio Regionale.” Altri due maestri di sci hanno presentato ricorso al Tar, poiché anch’essi inseriti nell’elenco “speciale”: domani 9 Novembre i giudici amministrativi si pronunceranno in merito. A questo ricorso, in solidarietà ai maestri “discriminati”, si sono costituiti più di 65 maestri di sci, poiché ritengono ingiusta la scelta del collegio.

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