banner
banner

“La Tutela del benessere e della salute: Una sfida di genere ed ambiente” è il titolo dell’interessante convegno che si è svolto oggi 7 giugno a Sulmona, a cura di CAI Cultura e CAI Rosa della Sezione CAI di Sulmona in Collaborazione con l’Associazione PINK Pratola con il Patrocinio Comune di Sulmona. L’evento si è svolto per gentile ospitalità concessa nella Libreria Ubik, ubicata nella centralissima Piazza XX Settembre, caratterizzata dal monumento eretto in memoria al sommo poeta Ovidio. Dopo i saluti del Presidente della Sezione CAI Sulmona Nino Restaino e della Presidente dell’Associazione PINK Pratola Anna Rachele D’Andrea, l’Avvocato Maurizia di Massa, componente di CAI Cultura e CAI Rosa della Sezione di Sulmona, che ha fortemente voluto la realizzazione di questo evento, ha introdotto i relatori dell’evento: la Dott.ssa Valeria Zurlo, Medico di famiglia di Castel di Sangro, e Componente della Società Scientifica di Medicina Generale (SIMG), e il Dott. Antonio Pacella, Medico estetico, Dietologo e Diabetologo, Esperto in Nutrizione Oncologica e Lifestyle Medicine, che ha moderato, intervenuto e concluso l’incontro. La Presidente D’Andrea dell’Associazione Pink Pratola, ha illustrato la mission della propria organizzazione sempre più mirata alla prevenzione dei tumori ai quali sono esposti i soggetti femminili, mediante fattive campagne di prevenzione sul territorio.
Il Dott. Pacella, specializzato sulla nutrizione nel prevenire i tumori, ha ricordato come la prevenzione sia sempre la strategia fondamentale, evidenziando i fattori di rischio legati alla genetica, allo stile di vita ed all’ambiente, e ricordando come la sedentarietà, importante fattore di rischio, vada debellata con una sana attività fisica ed alimentare.
La Dott.ssa Zurlo, parlando del suo impegno come medico di famiglia con vari studi ambulatoriali nei piccoli Comuni dell’Alto Sangro e del Parco Nazionale d’Abruzzo, ha illustrato i concetti indispensabili di come, garantendo la presenza del medico di base, quale presidio sanitario, e mettendo in atto la prevenzione, sia la strategia fondamentale in cui il medico di famiglia può realmente agire. A tal proposito ha citato come esempio, da lei sperimentato, lo screening sulla “Fibrillazione Atriale”. Inoltre ha posto l’attenzione sulla “Medicina di genere”, nata negli anni ’80, e che pone l’attenzione sulla differenza di genere, in continua evoluzione. Oggi l’evoluzione della Medicina, grazie alle tecnologie informatiche, è sempre più orientata verso una medicina personalizzata che va a perfezionare la ricerca diagnostica e le cure terapeutiche necessarie.
Lo stile di vita in ambienti chiusi, inoltre, sempre più in aumento nella nostra società digitale, comporta una minore esposizione ai raggi solari con gli effetti insalubri derivanti.  
Non a caso da decenni in alcuni Paesi si parla di  “Forest therapy” (terapia forestale) che ha un ruolo ormai riconosciuto nella prevenzione medica, con risultati in termini psico-fisiologici comprovati scientificamente, che prevede come cura il vivere sempre più all’aperto  in ambienti forestali, naturalistici e salubri, che caratterizza  non a caso uno degli obiettivi del Club Alpino Italiano, e  lontani da sostanze  inquinanti, fra le quali sono state citate le microplastiche, derivanti anche  da un cattivo utilizzo di taluni contenitori alimentari, che risultano particolarmente cancerogene. 
Un convegno dunque finalizzato a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della prevenzione e della salute che costituisce la prima ricchezza per ogni individuo e che ha suscitato, fra i numerosi presenti al convegno, un notevole gradimento, interesse e coinvolgimento. 

Lascia un commento