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BUGNARA – Un’infezione derivante da un batterio che si sarebbe scatenata durante l’intervento o una cattiva pratica sanitaria. Su queste due ipotesi si sta concentrando l’attività investigativa della Procura della Repubblica di Milano che nelle prossime ore procederà all’acquisizione delle cartelle cliniche della clinica di Milano dove ieri, intorno alle nove, è deceduto il sindaco di Bugnara, Giuseppe Lo Stracco. Le indagini dei magistrati milanesi, scattate dopo la denuncia della famiglia del primo cittadino, sono volte a far luce sulle cause del decesso. L’intervento era all’apparenza riuscito ma le condizioni di salute sono peggiorate dopo che il sindaco aveva contratto l’infezione nosocomiale in sala operatoria. Come il batterio “killer” sia arrivato a Lo Stracco è da accertare. Per questo la Procura sta verificando un’eventuale imperizia dei sanitari soprattutto nelle operazioni di sterilizzazione dei materiali. Il fascicolo, con ipotesi di reato di omicidio colposo, è al momento aperto contro ignoti anche se gli accertamenti investigativi si stanno concentrando sostanzialmente su sette medici che hanno trattato Lo Stracco nel corso della degenza, operanti nei due reparti della struttura sanitaria. La ricostruzione delle varie fasi risulta complessa poichè legata ad un arco temporale di tre mesi. Il rischio di un’alterazione dello stato dei luoghi non è così remoto.

BUGNARA SOTTO SHOCK

Intanto a Bugnara, letteralmente sconvolta dalla notizia, il dolore diventa palpabile. Nei quartieri del paese si tocca con mano l’assordante silenzio nonché la profonda incredulità per l’accaduto. “E’ un momento terribile e buio. Un momento di grande tristezza per l’intera vallata. Abbiamo perso una persona speciale, una guida per il paese, un uomo che dava tutta la sua disponibilità. C’era un rapporto di grande amicizia, di stima e collaborazione. Abbiamo lavorato insieme per numerosi progetti. Lui era sempre pronto a darsi da fare e dare una mano a tutti i cittadini. Era come un padre per la comunità”- afferma il vice sindaco, Domenico Taglieri, che secondo l’articolo 53 del Tuel assumerà le funzioni istituzionali del Consiglio e della Giunta e traghetterà il comune fino a nuove elezioni che si svolgeranno verosimilmente nella prossima primavera, ovvero alla prima data utile. Eletto sindaco nel 2010 Lo Stracco ha dovuto affrontare il delicato periodo del post sisma e la pandemia da Covid, soprattutto il focolaio che nell’estate del 2020 coinvolse l’intera frazione di Torre de Nolfi. “Ha fatto la sua parte e il suo dovere in quei momenti. Ma era una persona stimata ed amata anche dai sindaci dei paesi limitrofi poichè metteva il cuore per le varie problematiche del territorio”- continua il vice sindaco parlando pure dei progetti in sospeso: la ricostruzione del centro storico, il completamento della ricostruzione e non poche iniziative per lo sviluppo dei quartieri. “Ha lasciato in eredità sogni e speranze per il paese. Siamo veramente pochi in queste comunità. Lui era riuscito a creare un’unica anima”- conclude Taglieri. Valori e progetti non muoiono. Anzi. Rivivono nel Natale di silenzio che Bugnara celebrerà senza eventi pubblici in forza dell’ordinanza emessa dal vice sindaco. Una perdita notevole che potrà essere metabolizzata e colmata solo nel tempo, portando avanti lo spirito d’iniziativa del “sindaco-papà”.

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