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La Casa di Reclusione di Sulmona si rende ancora una volta disponibile ad accogliere la comunità esterna pronta a manifestazioni di solidarietà. L’occasione è offerta dall’idea di un funzionario contabile dipendente del carcere, sensibile e attento agli elementi del trattamento, desideroso di donare ai detenuti un calendario -Una parola per oggi- che lui stesso utilizza da anni e che è divenuto per lui ed altri amici uno strumento per un onorato percorso di vita. Ne parla con i suoi e coinvolge Giampiero Picciani, presidente dell’associazione Evangelica “Rossetti” di Chieti-Pescara. Giampiero fa propria questa iniziativa; “siate di quelli che mettono in pratica la Parola e non soltanto ascoltatori”, dice ai suoi associati e li coinvolge tutti nel progetto, per farsi prossimi tra il prossimo ed incontrare i detenuti del carcere di Sulmona. Si ritrovano a parlare ad una platea di oltre 100 reclusi del fuori e del dentro, in senso metaforico e reale, delle esperienze travagliate e della rinascita operata con la forza della fede, della speranza che è il motore della vita.

Tutto attraverso la parola, che tra una testimonianza ed un ricordo, si fa canto, con i 20 cantori del “Coro della speranza” e nell’attesa si trasforma in musica, quando entra in scena il maestro Giuseppe Reggimenti, membro stimatissimo della Istituzione Sinfonica Abruzzese.

Ed il calendario – Una parola per oggi- va a ruba tra i presenti: scopriranno presto che se vorranno, potranno essere accompagnati giorno per giorno a riscoprire messaggi evangelici di libertà e salvezza interiore che ben dispongono a progetti di giustizia ripartiva e restituzione del danno, percorsi propedeutici al reinserimento nella società per i quali anche gli ergastolani meritevoli non sono esclusi.

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