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SULMONA – Senza servizi essenziali per il treno storico. Accade ogni domenica e ogni giorno rosso sul calendario. A fare le spese della carenza di collegamenti tra stazione e centro storico, a poche ore dall’entrata in vigore della tassa di soggiorno, è una coppia di turistica che ha prenotato tempo fa una struttura in centro storico. Entrambi tentano di prenotare un auto a noleggio a Sulmona ma le poche compagnie esistenti sono sold out. Arrivano a Sulmona ieri con treno. L’autobus dalla stazione parte ogni 30 minuti Decidono dunque di raggiungere il centro storico a piedi. Stamattina treno storico ore 8.30.
Nessun taxi nè bus disponibili. La titolare del b&b li accompagna con mezzo personale in stazione nel mentre altri ospiti sono a colazione. Il prossimo 1 novembre i turisti pagheranno la tassa di soggiorno. Dovranno tornare in stazione. Gli autobus comunali faranno solo corse straordinarie per il cimitero. Il taxi, l’unico esistente, non si sa se sarà operativo. La titolare del b&b li accompagnerà in stazione, sempre nel mentre sarà in atto il servizio di colazione per altri ospiti. Li saluterà con la vergogna di aver richiesto loro una “imposta sui disservizi locali offerti”. “Le tasse non sono imposte per il beneficio dei tassati. Ma in compenso a qualcuno verrà offerto un pranzo”- si sfoga sui social un’operatrice del settore. Per questo il Comune ha procrastinato gli adempimenti connessi all’utilizzo del software al primo gennaio 2023, per consentire un periodo di sperimentazione. Certo è che senza servizi la tassa di soggiorno sarà davvero applicata per i disservizi. Almeno nei festivi. Quando la concentrazione di presenza turistiche aumenta.

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