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SULMONA – Passi in avanti per la sostituzione della centrale termica mentre per l’avvio dei lavori di ristrutturazione il conto alla rovescia sembra ricominciare ogni volta da capo. L’Istituto Masciangioli resta l’osservato speciale in queste ore con ditta e Comune che stanno definendo la valutazione delle riserve, dopo l’accordo raggiunto nelle scorse settimane. Ma quel cantiere che tutti i sulmonesi hanno atteso e immaginato, soprattutto le famiglie degli studenti che non abbassano la guardia, non è stato ancora inaugurato. Fra sdegno e rassegnazione tutti restano con il fiato sospeso. Nel frattempo la Giunta Comunale di Palazzo San Francesco, con delibera numero 125 del 27 giugno, ha approvato il progetto esecutivo relativo a lavori di manutenzione straordinaria consistenti nella sostituzione della centrale termica della scuola Elementare “Luciana Masciangioli” , redatto dall’architetto Antonio Giovannucci, per un importo complessivo di € 110’000,00. La Giunta ha pure stabilito di “far fronte alla spesa con contributo della Regione Abruzzo per € 100.000,00 e fondi propri di bilancio per € 10.000,00”. Insomma la scuola è chiusa da anni e inagibile ma prima si cambiano caldaia e impianti energetici. Per i lavori veri e propri- aveva precisato l’assessore comunale Mauro Tirimacco- “ci siamo occupati di rimuovere tutti gli ostacoli per consentire l’apertura e la chiusura del cantiere in tempi certi e la conseguente restituzione della scuola alle famiglie”. Nella precedente delibera di Giunta, quella che dava l’ok ai lavori, si faceva riferimento all’accordo siglato fra ditta e Comune a fine maggio quando fu pattuito la “rimodulazione del progetto tenendo conto delle migliorie da apportare e delle opere di completamento ( utenze e caldaie) dopo l’esame delle criticità riscontrate nell’edificio, la richiesta dei fondi aggiunti da inoltrare all’Ursc di Fossa oppure da estrapolare dall’attuale progetto esecutivo verificato, la liquidazione delle prestazioni per la progettazione e la direzione lavori nelle condizioni offerte dall’impresa in sede di gara e stabilite nel contratto”. La speranza è che questa sia davvero la volta buona. Tenendo che, non troppo lontano da viale Mazzini, già da domani o al massimo giovedì potrebbe aprire il cantiere delle Capograssi.

Andrea D’Aurelio

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