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PRATOLA PELIGNA – Un testo che va a ricucire la storia di Pratola Peligna e della regione Abruzzo, focalizzando l’attenzione su uno spaccato di quotidianità: gli sguardi delle persone, le tradizioni rurali della zona e il patrimonio artistico-culturale. Con “Pratola Peligna, l’Abruzzo ritrovato, libro realizzato da Nicola Giuseppe Smerilli, fotografo di fama internazionale, si è chiusa nei giorni scorsi nell’aula magna dell’Iti di Pratola Peligna l’edizione 2016 del Premio Nazionale Pratola. “Più che un premio questo è diventato un festival”- ha esordito Mimmo Taglieri, già Vice Presidente della Fondazione Carispaq, presente in sala assieme al Presidente del Consiglio Regionale Giuseppe Di Pangrazio, il sindaco di Pratola Peligna Antonio De Crescentiis e un folto pubblico di curiosi e appassionati. “Dietro le quinte c’è stato un grande lavoro e una grande passione”- racconta Smerilli- “ho cominciato questa avventura parlando con Ennio Bellucci e silenziosamente sono entrato nelle case e negli spazi che hanno scandito la vita di Pratola”. Il fil rouge è quello dell’indentità, l’attaccamento a un territorio, ben mostrato con la poesia visiva. Per il Premio Pratola arriva il momento di tirare le somme. “Quest’anno abbiamo fatto le cose in grandi portando Dacia Mariani, Arrigo Sacchi e oggi questo illustre fotografo”- rileva il Presidente dell’associazione Futile Utile Pierpaolo Bellucci- che dà appuntamento a tutti al prossimo anno.

Andrea D’Aurelio

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