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SULMONA – Quando la violenza non conosce né orari e né limiti. Una lite furibonda si è verificata nei giorni scorsi in pieno giorno e in pieno centro storico a Sulmona. Tre giovani, di cui due minorenni di 17 anni e un maggiorenne, si sono malmenati prendendosi a pugni e bastonate. I minori sono ospiti di una casa famiglia che opera nel territorio e al termine della lite si sono fatti refertare al pronto soccorso dell’ospedale cittadino rimediando entrambi 10 giorni di prognosi. All’origine della lite ci sarebbero futili motivi. La scazzottata si sarebbe sviluppata in due distinte fasi: la prima su una strada adiacente la casa famiglia e l’altra in pieno centro storico a Sulmona. Sul posto è intervenuta una volante del 113 che ha provveduto ad effettuare i rilievi di rito e ad ascoltare le persone che avrebbero assistito al fatto. I minori sono arrivati da poco nella casa famiglia e non sarebbero conosciuti in città. Risulta quindi difficile per gli investigatori reperire informazioni utili all’attività d’indagine che è coordinata dalla Squadra Anticrimine del commissariato di Sulmona, diretto dal Vice Questore aggiunto Francesca La Chioma. Gli uomini dell’Anticrimine agli ordini dell’ispettore superiore Daniele L’Erario hanno ascoltato i due minori per ricostruire l’esatta dinamica dell’episodio. L’unica certezza emersa dopo l’interrogatorio è che si sarebbe trattato di un alterco piuttosto violento tanto che risulterebbe difficile spartire le responsabilità. Massima collaborazione da parte dei gestori della casa famiglia che sono stati, anche loro, ascoltati dalla squadra anticrimine chiamata a far luce sulla vicenda. Si tratta del secondo caso in due settimane in cui vengono utilizzati nelle liti bastoni e armi improprie in pieno centro storico. Segno di un evidente depauperamento dei valori. Solo qualche settimana fa furono alcuni giovani del circondario a minacciare con un coltello un turista canadese.

Andrea D’Aurelio

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