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SULMONA- Cresce l’attesa per la pubblicazione del verbale del tavolo di monitoraggio sulla rete ospedaliera. Il contenuto di quell’incontro, nel corso del quale si è parlato anche del punto nascita dell’ospedale di Sulmona, sarà reso noto molto probabilmente nella giornata di domani. E’ un passaggio formale attraverso il quale il Ministero recepisce le istanze del tavolo di monitoraggio che saranno poi spedite alla Regione Abruzzo per le controdeduzioni. “Da lì sapremo se è vero che parte della documentazione richiesta non è stata presentata”- ha detto la senatrice del Movimento Cinque Stelle, Gabriella Di Girolamo, nel corso dello speciale di Onda Tg dedicato alle sorti del punto nascita. In risposta alle dichiarazioni rese dall’assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci, la parlamentare di maggioranza ha fatto notare che “Regione Abruzzo ha avuto tre anni di tempo per mettere in sicurezza il reparto. Per salvare il punto nascita serve la copertura h 24 del servizio, investimenti su personale medico, ginecologi e neonatologi”- incalza la senatrice. Per Paolucci invece la questione dirimente non è quella del personale ma il riconoscimento di area disagiata. L’assessore regionale non intende quindi rispettare il cronoprogramma della chiusura e lascia aperto il punto nascita, almeno fino a febbraio. Domani però qualcosa sarà più chiaro quando il verbale dell’incontro sarà reso noto. Che cosa accadrà in caso di chiusura del reparto? Si dovrà correre in auto, con doglie e ansie, verso altre strutture (L’Aquila, Pescara, Chieti, Avezzano o Vasto). I tempi di percorrenza verso l’ospedale dell’Aquila, che i funzionari ministeriali hanno calcolato in non più di 60 minuti (da Sulmona), salgono in realtà a due ore e dieci lungo 114 chilometri di curve per chi proviene da Ateleta. Seguono le distanze tra Castel di Sangro e L’Aquila di due ore per 111 chilometri, Ateleta e Avezzano di un’ora e 43 (114 km). Da Castel di Sangro a Vasto, 101 chilometri di distanza, ci vogliono un’ora e 40 minuti, che scendono a un’ora e trenta fino ad Avezzano. Ma come dimostrato nella nostra inchiesta le partorienti da Campo di Giove scelgono di raggiungere la costa e quindi l’ospedale di Chieti. Per arrivare ci vogliono 75 minuti, tempi di gran lunga più lunghi dei famosi 60.

Andrea D’Aurelio

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