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SULMONA – Raccolta fondi, opportunità di lavoro, messa a disposizione delle abitazioni e corso per la lingua italiana. Il Rotary Club di Sulmona si mobilita per i rifugiati afghani con una serie di iniziative concrete, in linea con quanto programmato dal sodalizio in ambito nazionale. Il presidente, Francesco Simoncelli, in una recente riunione con i soci, dopo aver ribadito l’esigenza di un sollecito intervento in particolare per i rifugiati presenti a Roccaraso, ha individuato concrete linee guida: raccolta fondi per far fronte alle prime necessità; verifica tra i soci, imprenditori, amici ed altri, della disponibilità ad offrire posti lavoro. Per questo sono in corso i contatti con i gestori dell’accoglienza , protezione civile e altre istituzioni, per la verifica delle competenze, delle attitudini di uomini o donne ospitati a Roccaraso. E poi ancora l’organizzazione di corsi per l’insegnamento della lingua italiana utilizzando l’inglese probabilmente conosciuto da parte dei profughi e l’individuazione di abitazioni eventualmente non utilizzate per accogliere a titolo non oneroso qualche rifugiato almeno per i primi tempi.  I rotariani del Club Sulmona sono quindi operativi, ciascuno per le proprie disponibilità, e si augurano di incontrare altri cittadini volenterosi che vogliano unirsi in questo impegno umanitario.  Nei giorni scorsi anche gli enti e le istituzioni si erano fatti avanti aprendo le porte ai profughi afghani. Si tratta della Asp numero 2 che ha messo a disposizione la struttura Colaianni di Roccaraso e il comune di Anversa pronto ad ospitare due famiglie. Ma questa volta accoglienza e prossimità arrivano da un sodalizio.

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