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SULMONA – Le rilevazioni nelle ultime 24 ore sono state pressoché stabili ma la settimana epidemiologica si è chiusa con un ulteriore balzo sulla curva, in linea con il trend in crescita che si è riscontrato soprattutto negli ultimi 14 giorni. L’ondata estiva è alle porte. Il virus non ci pensa minimamente ad andare completamente in vacanza e a godersi il definitivo e duraturo riposo. Sono 40 i nuovi casi di Covid-19 messi a referto nella domenica del 19 giugno così distribuiti: 22 Sulmona, 4 Raiano, 3 Castel Di Sangro, 3 Introdacqua, 2 Pettorano sul Gizio, 2 Corfinio, 1 Prezza, 1 Roccaraso, 1 Scontrone, 1 Pratola Peligna, 1 Castelvecchio Subequo. Epicentro del contagio resta Sulmona, per via verosimilmente della densità della densità della popolazione, fermo restando il carattere comprensoriale del virus. Il capoluogo peligno è l’unico comune a mettere a referto contagi in doppia cifra. I luoghi sensibili del territorio sono ancora alle prese con il Covid del post emergenza. Nell’elenco dei nuovi casi compare anche un operatore sanitario della Asl che volge svolge servizio sul territorio nonché un dipendente di Palazzo San Francesco. Gli attuali positivi sul territorio tornano a superare quota 400. Ne sono 438 per l’esattezza, aspettando però il dato relativo alle guarigioni che devono essere ancora refertate. Tuttavia lo scenario epidemiologico presenta dei numeri controllabili. Basta pensare al tasso di ospedalizzazione che resta piatto e contenuto con i 7 attualmente degenti. Nessuno dei quali in terapia intensiva. Tuttavia la crescita del contagio diventa palpabile con il raffronto dei casi settimanali. Dai 118 della scorsa settimana si è passati ai 231, annotati sui registri Asl, dal 13 al 19 giugno. Anche quest’estate il virus arriverà nelle passeggiate in montagna, sotto l’ombrellone, nelle feste di quartiere di piazza. La preoccupazione risulta abbastanza contenuta perché, dopo due anni di pandemia, si hanno a disposizione maggiori strumenti per fronteggiare il contagio. L’aumento dei casi, peraltro, deriva soprattutto dalle sottovarianti che presentano forme leggere di infezione e reinfezione.

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