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SULMONA – E’ incappato in contravvenzione per aver spalato la neve dalla statua di Ovidio, lo scorso febbraio, senza autorizzazione. Ora dovrà affrontare anche una causa in Tribunale dal momento che la Procura della Repubblica di Sulmona lo ha citato in giudizio con l’accusa di non aver consegnato i documenti alla Polizia Municipale che intervenne quella mattina del 7 febbraio per i rilievi di rito e per applicare la sanzione che alla fine è stata pagata dall’imprenditore Pasquale Di Toro, protagonista della vicenda. L’episodio che destò scalpore continua a far discutere a distanza di tempo. Dopo le indagini preliminari portate avanti dalla Procura, l’imprenditore si è visto recapitare una notifica di rinvio a giudizio, dal giudice Giovanna Bilò, per il prossimo 25 gennaio 2018. “Io mi difenderò, quando ho avuto la notifica sono rimasto scioccato perchè pensavo che la vicenda fosse chiusa”- interviene Di Toro- “se sarò condannato spero che mi affideranno ai lavori sociali che fanno bene alla città“. Di lavori sociali l’imprenditore già ne ha fatti. Basti pensare ai gesti volontari della scorsa estate sul Morrone dopo l’incendio e, prima ancora, come volontario ad Amatrice dopo il sisma. Un’esperienza che è stata apprezzata da alcuni comuni che lo hanno premiato con un attestato di riconoscimento. Per il fatto di febbraio invece dopo il danno la beffa. Dura lex sed lex si dice. Ora Di Toro dovrà presentarsi in Tribunale a gennaio ed affrontare un processo.

Andrea D’Aurelio

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