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SULMONA – Verifiche più precise e non solo visive da parte dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile per attestare la staticità degli edifici scolastici, alla luce dei danni che gli ultimi eventi sismici hanno recato alle infrastrutture sulmonesi. Lo chiede a gran voce il comitato scuole sicure al sindaco di Sulmona Annamaria Casini. “Alla luce degli ultimi eventi sismici, che hanno causato danni anche a Sulmona, sabato mattina alle ore 10.30 ci vediamo davanti al Comune di Sulmona per manifestare al sindaco e all’amministrazione il nostro totale disaccordo nella gestione della sicurezza e prevenzione sulle scuole cittadine, molte delle quali hanno un coefficiente di vulnerabilità sismica del tutto insoddisfacente. Ci chiediamo: cosa succederebbe alle nostre scuole e ai nostri figli se un evento sismico avesse Sulmona come epicentro?”- incalzano i genitori. “Vogliamo risposte e sopralluoghi fatti dalla Protezione civile che ha il compito istituzionale di prevenire e non solo arrivare a disastri e tragedie avvenuti. Se ciò non avverrà ci vediamo costretti ad uno sciopero di massa ad oltranza”- avverte il comitato che nella giornata di ieri aveva chiesto al primo cittadino di chiudere tutte le scuole di ogni ordine e grado per procedere con le verifiche. Tocca proprio al sindaco di Sulmona far luce sulla vicenda. “Un’ordinanza di chiusura delle scuole non si firma dalla sera alla mattina ma deve esserci una situazione di pericolo”- chiarisce Casini. “Non sono certo folle a riaprire gli edifici scolastici senza prima aver verificato con gli organi competenti il grado di staticità degli immobili”- prosegue il sindaco- ricordando come le verifiche nelle scuole sono già state eseguite, con l’interruzione delle attività didattiche, ogni qualvolta se ne è ravvisata la necessità.
Andrea D’Aurelio

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