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SULMONA – “Alto tradimento del sindaco Annamaria Casini”. Con questa motivazione il capogruppo di Avanti Sulmona in Consiglio Comunale, Fabio Pingue, ha annunciato l’uscita dalla maggioranza consiliare e la riconsegna delle deleghe da parte dell’assessore di riferimento in Giunta, Antonio Angelone. Ora è ufficiale. E’ piena crisi a Palazzo San Francesco. Quello che Onda Tg aveva preventivato nei giorni scorsi quando proprio Pingue, nel corso di una trasmissione elettorale, aveva annunciato di essere sul punto di non ritorno da questa amministrazione. Qual è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso? Pingue lo spiega a chiare lettere. “E’ venuto meno il rapporto di fiducia nei confronti del sindaco, dopo che domenica si è schierata a favore della moglie dell’ex assessore Andrea Gerosolimo, che è candidata sotto il simbolo dell’Udc e queste cose in politica hanno un peso – ha esordito il consigliere – lo scorso 31 agosto il sindaco aveva detto di voler superare in maniera neutra queste regionali e noi avevamo sposato il suo invito”. La Casini si è piazzata in prima fila tra i fan della Scoccia. Ma una candidatura alle regionali non rompe ugualmente la tregua? “Io mi sono candidato in una lista civica la mia non è incoerenza”- ribatte Pingue alle domande dei giornalisti. Avanti Sulmona si collocherà quindi tra le forze di opposizione ma non si sa se la decisione presa da Pingue aprirà le porte alle eventuali dimissioni contestuali. “La calma in questi casi è la migliore consigliera”- aggiunge il consigliere- “fino al 10 febbraio non ci saranno fughe in avanti e non so se ci sarà la possibili di ricostituire una nuova maggioranza in Consiglio. Non posso rispondere io per tutti”. Intanto Angelone si dimette con un pizzico di malinconia. “E’ una decisione sofferta ma il venir meno della fiducia ha provocato le mie dimissioni”- ha spiegato l’ex assessore ricordando di aver lavorato per l’ufficio sisma e sul fronte della Protezione Civile. La Di Marzio resta invece a disposizione del Consiglio perché rappresenta tutte le forze politiche, quelle di maggioranza e quelle di opposizione. “Io sono stata eletta da tutta l’assise civica”- ha esordito. Come a dire che servirà una sfiducia o una richiesta di dimissioni. In attesa di nuovi sviluppi, Pingue continua la campagna elettorale ma se l’intenzione è quella di staccare la spina, visto il tradimento politico del sindaco di cui parla, per qualcuno non ha più senso aspettare l’11 febbraio. Per ora continua la lotta all’ultimo voto e si spengono le candeline visto che l’uscita dalla maggioranza di Pingue è andata a coincidere con il suo compleanno.

Andrea D’Aurelio

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