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ROCCARASO – “Vi faccio vedere io, ora chiamo il Generale” aveva detto ai Carabinieri della compagnia di Castel Di Sangro che lo avevano fermato in pieno lockdown nell’ambito dei controlli anti Covid per la limitazione della diffusione del contagio. Per quella frase un 74 enne di Roccaraso ha dovuto affrontare un processo per resistenza a pubblico ufficiale. Ma ieri il procedimento penale a suo carico si è chiuso con l’assoluzione. A pronunciare la sentenza è stato il giudice monocratico, Concetta Buccini. I fatti risalgono al 14 marzo del 2020. L’ex premier Conte aveva da poco “chiuso” l’intero paese per bloccare la strada al virus. Erano altri tempi. Fatto sta che l’anziano era stato fermato dalla pattuglia sul territorio comunale di Roccaraso per un controllo. Alla richiesta di esibire l’autocertificazione, all’epoca necessaria per giustificare gli spostamenti per comprovata necessità, il 74 enne minacciò i militari operanti al fine di opporsi al controllo. “Adesso vi faccio vedere io se posso andare in giro, chiamo immediatamente il Generale Iacovino e poi vediamo”. Alla fine non ci fu bisogno di scomodare i piani alti. Fatto sta che quelle parole hanno configurato per i Carabinieri una minaccia ed una resistenza a pubblico ufficiale. Accuse cadute nel corso del processo grazie all’avvocato difensore dell’imputato, Giovanni Mastrogiovanni. L’anziano sicuramente era teso ma la sua reazione non può essere intesa come minaccia e resistenza. Da qui l’assoluzione a tre anni dallo scoppio della pandemia, fortunatamente normalizzata e archiviata come incubo.

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