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SULMONA – Via libera dal settore dirigenziale di Palazzo San Francesco per la seconda perizia di variante per la scuola primaria Masciangioli di Sulmona. Una storia infinita quella della primaria chiusa dal 2016, per quale l’impresa ha provveduto a consegnare i lavori a fine anno. Ma il plesso non è utilizzabile interamente. Sicuro ma inagibile. Una beffa che ha spinto gli addetti ai lavori a ricorrere ad una nuova variante per recuperare spazi. Sulla struttura sono stati installati 166 isolatori piazzati nelle fondamenta della scuola. Ma le carenze sono ingenti: saracinesche divelte dal vento, porte interne non più rispondenti alla norma visto il tempo trascorso , impianti da rifare come pure giardini e pertinenze esterne. Circa un milione e mezzo di euro da pagare, visti i costi lievitati durante lo stato di emergenza, per il quale si sta cercando di trovare una strada. Vista l’impossibilità di rendere pienamente utilizzabile l’edificio scolastico o una porzione significativa dello stesso, per l’utilizzo delle
restanti disponibilità economiche per interventi finalizzati a rendere agibile la palestra, si è resa quindi necessaria un ulteriore perizia di variante con la speranza di poter ottenere l’agibilità del plesso per le restanti parti della scuola. Un intervento complessivo di circa 4 milioni di euro. Prima il trasferimento nei Musp o poi della moderna e ristrutturata scuola Capograssi. Poi la beffa.

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