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SULMONA – Gli hanno diagnosticato un sospetto tumore ma il primo appuntamento utile per una risonanza magnetica lo ottime a gennaio 2023 nel nosocomio di Avezzano. Ad incappare nelle lunghe attese della sanità è un paziente oncologico che ha bussato alla porta del Tribunale per i diritti del Malato per denunciare i tempi di diagnosi che, come nel caso di specie, mettono a repentaglio la salute della popolazione. “Si parla di risonanza magnetica non per dare fastidio o per dire cose già dette ma per far comprendere che dietro la contestazione c’è un reale stato di bisogno.
Ho appena ricevuto una telefonata di un malato con difficoltà alla deambulazione che gli è stato comunicato il sospetto di un tumore da accertare con risonanza magnetica. Appuntamento fissato ad Avezzano fine gennaio 2023. Non sappiamo come andrà a finire ma se fossimo di fronte ad un tumore aggressivo allo stato avanzato probabilmente una tardiva diagnosi sarebbe fatale.
Da anni ci dicono che sia stata acquistata una risonanza magnetica che non sappiamo dove sia in giacenza e soprattutto non sappiamo se a distanza di anni sia ancora funzionante. E’ stato inaugurato un nuovo ospedale con una stanza dove probabilmente a causa di errori di calcolo non entra la risonanza. Da anni vengono affidati i lavori a ditte che pare non prendano mai servizio. La regione Abruzzo è un organo di controllo delle attività della ASL che certamente potrebbe aprire un’istruttoria sulla questione non per far valere responsabilità ma per dare ai malati un servizio fondamentale per la diagnosi e la cura”- interviene la coordinatrice, Catia Puglielli ricordando che “la regione Abruzzo , sebbene sia un’istituzione, è fatta di rappresentanti ai quali mi appello affinché venga data la giusta risposta agli utenti”. Le scorse settimane era stato sostituito un componente della commissione. Sono due le istanze pervenute per eseguire i lavori. Nel frattempo vanno avanti gli esami fuori sede. Inspiegabilmente.

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