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SULMONA – “Distinguere la partigianeria di partito dagli interessi generali di tutela dell’ambiente e della salute di noi cittadini, che svolgano un’attività di vigilanza e controllo analoga a quella svolta istituzionalmente dall’ente riguardo all’attività dei propri uffici, esercitando in tal modo un’influenza determinante sia sugli obiettivi strategici che sulle decisioni significative della persona giuridica controllata delle quali si assume tutte le responsabilità politiche, sociali e giuridiche, che vi competono”. È il senso della lettera aperta inviata dal comitato Sulmona Morrone Valle Peligna ai sindaci della società partecipata Cogesa all’indomani della lettera dei 41 che hanno minacciato di andare a gara. Nel testo si ribadisce la piena fiducia a Gerardini come occasione di cambio di passo, l’urgenza di dare lo stop al conferimento dei rifiuti aquilani e di promuovere l’economia circolare. Di seguito il testo della lettera aperta

Il Comitato Marane , Sulmona Valle Peligna nasce come associazione di cittadini preoccupati per la propria salute conseguente al recente ampliamento delle attività della discarica consortile di Noce Mattei a Sulmona Nel mese di Settembre 2019 il Comitato ha già inviato una lettera ad ognuno di Voi, via Pec, per segnalarvi le criticità che la popolazione residente viveva e che tuttora vive. Nella lettera allegammo una consistente bibliografia di testi scientifici che dimostravano la relazione certificata tra presenza della discarica e di patologie tumorali nella popolazione residente entro un raggio di 5 km dalla discarica.
Non abbiamo avuto risposta da parte di ognuno di Voi e quindi ci siamo visti costretti e rivolgere un esposto alla magistratura che dopo serrate indagini ha ritenuto di rinviare a PROCESSO per reati ambientali e di cattiva gestione dell’ente il Cogesa e gli amministratori dell’epoca. Processo in cui siamo stati chiamati a partecipare come parte lesa e per il quale ci costituiremo parte civile.
Persiste ancora, però, una vera emergenza provocata dall’eccezionale incremento degli effluvi male odoranti e amplificata dall’inarrestabile incremento dei conferimenti di rifiuti indifferenziati prevalentemente provenienti dal Comune dell’Aquila, con conseguente maggiore incidenza dell’impatto sociale e ambientale e vi è assoluta urgenza di immediati provvedimenti contenitivi e scrupolosi controlli sanitari.
Ci siamo già mobilitati con manifestazioni pubbliche di protesta e con raccolte di firme per porre un freno a tale processo di degrado ambientale che hanno chiarito all’opinione pubblica di quanto danno sta facendo la cattiva gestione dell’Impianto di Noce Mattei. E continueremo a farlo per la nostra salute e la tutele dei nostri figli e dell’ambiente in cui vivranno anche con manifestazioni più incisive. Compresa l’estrema possibilità di chiedere al Sindaco della Città di Sulmona di emettere una ordinanza di chiusura dell’Impianto perchè viene messa a rischio la salute dei cittadini dell’intera città, la sicurezza di che ci vive e la tutela dell’ambiente Consideriamo il recente cambio al vertice di COGESA spa, con la nomina di un Amministratore Unico con pregresse esperienze in qualità di Dirigente dei Servizi Gestione dei Rifiuti della Regione Abruzzo, quale è il Dr. Franco Gerardini, una occasione per dimostrare che si vuole voltare pagina, sia nella gestione finanziaria dell’Ente che nella soluzione delle gravi problematiche ambientali causate dalla cattiva gestione degli impianti da parte degli amministratori odiernamente inquisiti e, probabilmente, proseguita anche successivamente.
Una figura, quella del nuovo Amministratore Unico, che secondo noi segna un vero e proprio cambio di passo essendo una persona con un curriculum alle spalle di grande rispetto e crediamo sia in grado di tenere lontano dalla gestione dell’Ente quella politica clientelare ed affaristica che ha provocato solo danni alla Citta di Sulmona e alla stessa COGESA spa.
Certamente, il primo segnale deve consistere nel diniego al rinnovo del contratto per sversare tonnellate di rifiuti indifferenziati provenienti dal Comune dell’Aquila. La separazione della frazione organica è un presupposto indispensabile per avviare una nuova fase di vita dell’Impianto.
Il Comitato si aspetta una inversione di rotta della politica dei rifiuti, passando dalla precedente concezione commerciale del rifiuto – in ragione della quale si è pensato di aumentarne le quantità,
prescindere dalla qualità, in cambio di una illusoria entrata economica – ad un adeguamento alla “Economia Circolare”, ormai recepita sul piano normativo, dove “…i rifiuti devono essere recuperati o smaltiti senza pericolo per la salute dell’uomo e senza usare metodi o procedimenti che potrebbero recare pregiudizio all’ambiente” (art. 178, D.lgs. 152/2006). A Voi sindaci è affidato un ruolo importante nell’educare i rispettivi amministrati alla raccolta differenziata anche usando gli strumenti che la legge vi offre nella differenziazione della tariffa TARI ai cittadini che differenziano meglio.
Il Comitato rimane vigile su quanto accadrà e sarà pronto a segnalare alle competenti Autorità Giudiziarie eventuali futuri illeciti amministrativi, mancati adeguamenti alle prescrizioni tecniche e ad eventuali ulteriori conseguenze insostenibili dal punto di vista ambientale, come ha fatto in passato e come continuerà a fare, provvedendo ad inviare nuovi e specifici esposti alla Magistratura, aderendo al principio comunitario che “Inquinare è reato e chi inquina deve pagare”.
Scusandoci per il tempo occorso alla lettura di questa sintetica esposizione, siamo fiduciosi che le SS. VV., sappiano distinguere la partigianeria di partito dagli interessi generali di tutela dell’ambiente e della salute di noi cittadini, che svolgano un’attività di vigilanza e controllo analoga a quella svolta istituzionalmente dall’ente riguardo all’attività dei propri uffici, esercitando in tal modo un’influenza determinante sia sugli obiettivi strategici che sulle decisioni significative della persona giuridica controllata delle quali si assume tutte le responsabilità politiche, sociali e giuridiche, che vi competono. Confidiamo che le SS. VV. Ill.me disporranno accorgimenti urgenti, competenti, completi e imparziali e ordini quegli interventi di tutela e ristoro che riterranno di giustizia.

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