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SULMONA – “Sulmona a questo punto non è più una città ma viene ridotta a un paesino”. E’ un Fabio Pingue che non ha peli sulla lingua quello che è intervenuto stamane durante in Consiglio Comunale per reiterare e sferrare uno dei più duri attacchi arrivati alla maggioranza consiliare, riguardo l’approvazione della convenzione sulla condivisione della Segretaria Comunale tra il Comune di Sulmona e la Provincia dell’Aquila. Una seduta che non ha risparmiato i toni accesi per uno degli argomenti più discussi nell’ultimo periodo. “Si pensava che si votasse a maggio e quindi si era fatto un piano prevedendo che a maggio il segretario avrebbe concluso il suo mandato e non è reperibile un segretario che per pochi mesi venga a Sulmona”- ha ripreso Pingue. Come a dire meglio dirsi le cose in faccia. Poi si può votare tutto. Se il consigliere Di Masci ha perorato la causa del “prendere o lasciare”, senza stemperare i toni e dipanare i dubbi delle opposizioni, ci ha pensato il consigliere Santilli a difendere la maggioranza, secondo il quale si tratta di una “polemica sterile, perché il segretario generale non può essere sostituito a fine mandato, lasciando in sospeso problematiche in atto”. La convenzione passa a maggioranza. Nella sostanza la Segretaria tre giorni sarà a Sulmona e due a Pescara. Il Comune risparmierà anche per la quota parte che sarà a carico della Provincia di Pescara. La durata annuale potrà essere risolta con preavviso di venti giorni, valutando la possibilità di modalità diverse anche di gestione dell’ufficio del segretario generale. Il consigliere, Andrea Ramunno, ha chiesto intanto di nominare urgentemente l’assessore al bilancio, delega ancora nelle mani del sindaco. Mentre tra i debiti fuori bilancio c’è anche quello che riguarda l’ex Consorzio Celestiniano. Dopo anni di battaglie legali è stato il Comune a dover sborsare circa 2700 euro.

Andrea D’Aurelio

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