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SULMONA – “Un incontro da realizzare la prossima settimana con il dirigente regionale Giancarlo Zappacosta, al fine di individuare risposte concrete alla precarietà dei servizi culturali e scongiurare la perdita di autonomia gestionale, che farebbe temere una crescente disattenzione al settore”. Ad alzare la voce in Regione è l’assessore comunale alla cultura, Manuela Cozzi, che ha preso parte questa mattina al summit sul futuro dell’Agenzia di promozione culturale. La Cozzi, ribadendo la contrarietà alla soppressione dell’autonomia gestionale a Sulmona, ha rilanciato la necessità di migliorare la sinergia tra gli interventi dei due Enti nel settore cultura e rafforzare la sussidiarietà fra le due amministrazioni. Ha sottolineato, peraltro, l’esistenza di una convenzione già attiva tra Comune di Sulmona e Regione, proprio legata alla valorizzazione ed integrazione dell’ufficio cultura e del Cbcr, in base alla quale ad oggi è ospitato nei locali della ex caserma Pace personale regionale. “Ho sollecitato un incontro da realizzare la prossima settimana con il dirigente regionale Giancarlo Zappacosta, al fine di individuare risposte concrete alla precarietà dei servizi culturali e scongiurare la perdita di autonomia gestionale, che farebbe temere una crescente disattenzione al settore. Ritengo che il recupero e la restituzione alla città di un patrimonio come palazzo Portoghesi non sia più procrastinabile, prevedendo la possibilità d’interventi che possano restituire progressiva funzionalità alla struttura in tempi brevi”. Intanto da Altrementi Valle Peligna non restano a guardare e ripongono al centro dei riflettori proprio la sede naturale dell’Apc chiusa da oltre due anni. “Non accettiamo soluzioni al ribasso, né lo status quo di depotenziamento attuale. Tenere aperta mezza aula studio in pochi metri quadri di qualche ufficio pubblico per poche ore e pochi giorni a settimana non è restituire alla città i servizi culturali di cui è stata privata. Non lo accettiamo in una città dove mancano luoghi pubblici di condivisione dei saperi e di accesso gratuito alla cultura nelle sue varie forme. Chiediamo, inoltre, il ripristino della sede di Piazza Venezuela e la pubblicazione degli atti amministrativi che ne decretarono la chiusura improvvisa e ingiustificata nel 2017. Rivendichiamo il diritto ad avere diritti, anche nelle aree interne!”- concludono da Altrementi.

Andrea D’Aurelio

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