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SULMONA – “È una ricostruzione che fa acqua da tutte le parti”. Continua il braccio di ferro fra Sulmona e Pratola Peligna per il taglio dei fondi riservati al sociale. Ieri l’assessore comunale Anna Rita Di Loreto ha spiegato di aver sollecitato il 10 agosto Regione e Ministero, come stabilito nell’ultima conferenza dei sindaci. Ma per il sindaco di Pratola Peligna Antonella Di Nino e il suo assessore alle politiche sociali Marianna Palombizio si tratta di “una ricostruzione priva di verità”. “Il Comune di Pratola Peligna ha chiesto più volte, senza ricevere mai risposta, di avere contezza della lettera che ora da Sulmona ci dicono finalmente sia stata inviata il 10 agosto per scongiurare i tagli alle politiche sociali”- intervengono Di Nino e Palombizio- “probabilmente, impegnati a risolvere le loro annose questioni interne, hanno perso non solo troppo tempo prima di investire Governo e Regione di una questione urgente e delicata ma si sono anche dimenticati di comunicarcelo formalmente come era necessario. Pratola non ha mai bocciato poi alcuna proposta di accollarsi una maggiore quota di ore per l’assistenza scolastica ai disabili, e quella dell’Assessore Di Loreto è una affermazione grave e infondata fatta sulla base di una ricostruzione della Conferenza dei Sindaci dello scorso 25 luglio arbitraria e lontana dalla realtà. E persino paradossale, visto che se anche Pratola avesse votato contro la proposta in esame, si dovrebbe poi spiegare come il solo suo voto contrario avrebbe potuto far respingere la proposta con il sì di tutti gli altri”- tuonano sindaco e assessore. Di Nino e Palombizio spiegano che “da noi è arrivato in maniera forte e chiaro l’invito a dare priorità a muoversi rapidamente con Governo e Regione per evitare tagli che hanno ripercussioni importanti sulla disabilità scolastica, con la piena disponibilità a ragionare poi su tutte le altre ipotesi, ed è un fatto inconfutabile. Dal 1 luglio 2017 Sulmona è capofila dell’Ecad peligno, ed ha una responsabilità rilevante che deve esercitare prontamente e soprattutto con maggiore equità: non è più tollerabile, infatti, come è accaduto lo scorso anno, che Sulmona abbia garantito tre ore di assistenza in più rispetto a tutti gli altri attingendo dalle medesime risorse comuni. Su questo punto abbiamo già fatto e continueremo a fare le nostre rimostranze”- concludono.

Andrea D’Aurelio

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