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SULMONA – Erano arrivati con una mozione di sfiducia da presentare per la consigliera Roberta Salvati, come componente dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale, ma di fronte all’assenza della stessa sopraggiunta all’ultimo minuto, la seduta è stata sospesa e aggiornata. Si è chiusa così la seduta dell’Ufficio di Presidenza richiesta dal Vice Presidente dell’assise civica Fabio Ranalli e dalla consigliera comunale di Forza Italia Elisabetta Bianchi, all’indomani del Consiglio Comunale ad alta tensione che ha fatto registrare episodi che sono andati ben oltre il regolamento per il funzionamento di un Consiglio Comunale. Quello più eclatante vede protagonista proprio la Salvati che ha portato in aula il video, fatto vedere poi al pubblico e ai giornalisti, che ritrae l’ex sindaco Bruno Di Masci etichettarla con un epiteto mentre si trovava in un esercizio commerciale. La Salvati ha contestato il buon costume del consigliere comunale mentre Di Masci ha già sporto querela contro ignoti con i Carabinieri di Sulmona che stanno indagando per risalire all’autore o meglio all’autrice di quel video che ha fatto il giro di diversi contatti whatsapp fino a finire sul telefono della Salvati. E’ sulla scorta di questo episodio, tenendo conto che la Salvati ha ripetuto in Consiglio l’epiteto pronunciato da Di Masci,  che l’opposizione voleva arrivare con una mozione di sfiducia in sede di Ufficio di Presidenza che è stato però sospeso e riaggiornato perché mancava la diretta interessata. “Abbiamo convenuto di riconvocare la seduta in assenza della Salvati ma già dai prossimi giorni adotteremo delle iniziative perché si arrivi al rispetto del regolamento”- afferma la Presidente Katia Di Marzio. Il riferimento è alla convocazione della conferenza dei capigruppo per sensibilizzare gli stessi a tenere conto del regolamento durante lo svolgimento del Consiglio Comunale così da ripristinare un clima di piena correttezza.

Andrea D’Aurelio

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