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SULMONA – Dopo l’assoluzione al Tribunale dell’Aquila dei vertici di Strada dei Parchi nel processo sull’ammaloramento e presunta mancata manutenzione dei viadotti nel territorio aquilano, l’ex concessionaria dell’autostrada A24-A25 conta ora di incassare un esito simile e favorevole anche il processo gemello al Tribunale di Sulmona, che ha come oggetto lo stato di ammaloramento dei viadotti del tratto peligno.

Tra gli elementi favorevoli a Sdp che ha portato alla prima assoluzione, c’è infatti la perizia ordinata dalla Procura al professor Bernardino Chiaia, che ha sancito il fatto che la sicurezza dei viadotti non è stata mai in discussione. E lo stesso Chiaia ha portato a termine a maggio del 2022, nelle more del processo di Sulmona, una analoga perizia sui viadotti Palazzo di Bugnara e Acquaviva di Pratola Peligna, che hanno anche in questo caso confermato la loro sicurezza escludendo anche il minimo rischio statico, “assicurando pienamente sulla capacità portante delle opere”. Altri processi sono in corso Pescara e Teramo.Nel processo del tribunale Peligno che vede tre imputati passaggio decisivo potrebbe essere anche in questo caso la perizia, effettuata il 26 e 27 maggio scorsi e affidata al consulente tecnico Bernardino Chiaia, docente di ingegneria strutturale al politecnico di Torino nell’ambito dell’incidente probatorio disposto dal gup Marta Sarnelli, nella prima udienza del 25 marzo 2022 per valutare la reale situazione in cui versavano i viadotti della A25 ricadenti nel territorio della giurisdizione di Sulmona.

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