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SULMONA – E’ accusato di vari reati: atti persecutori, minaccia aggravata, violenza privata e lesioni personali aggravate nei confronti della ex moglie, ma i fatti sarebbero andati diversamente. E’ quanto sostiene in una nota l’avvocato sulmonese Vincenzo Colaiavoco, legale del 49 enne residente a Pettorano sul Gizio, arrestato nei giorni scorsi dalla Squadra Anticrime del Commissariato di via Sallustio. In una nota Colaiacovo specifica che “l’uomo non ha mai violato gli obblighi sanciti dai provvedimenti di allontanamento emessi nei suoi confronti, tanto che al loro scadere non sono mai stati rinnovati”. “La situazione familiare non è quella descritta nella denuncia presentata dall’ ex moglie e gli avvenimenti del 30 luglio 2016 non sono quelli rappresentati in tale denuncia”- rimarca Colaiacovo. L’avvocato riferisce ancora che “il 49 enne ha proposto a sua volta atto di denuncia e querela, sottolineando come addirittura la dinamica della collisione tra le due autovetture esclude che egli abbia speronato la moglie. E va anche detto, perché si possa escludere ogni intento persecutorio ed ogni prepotenza, dei quali si favoleggia in questi giorni, che nel 2015 il Tribunale di Sulmona, su richiesta dell’uomo contro la sua ex moglie, ha disposto il sequestro conservativo della villa nella quale la famiglia viveva, accogliendo in pieno le motivazioni dell’uomo, che in fase di trattative prima della causa di separazione aveva invitato la moglie a donare la villa ai figli, ai quali il 49 enne ha già intestato un villino ciascuno e che, dopo aver dato la propria disponibilità in tal senso, la donna ha immotivatamente rifiutato tale composizione bonaria degli aspetti patrimoniali”. Il legale del 49 enne campano ha riferito inoltre che “la donna doveva comparire davanti al tribunale penale perché rinviata a giudizio con l’accusa di esercizio arbitrario delle proprie ragioni nei confronti dell’uomo; che il 9 giugno scorso il Procuratore generale della Corte di Cassazione ha chiesto l’accoglimento del ricorso proposto dal 49 enne contro l’archiviazione della querela da lui presentata perché la signora aveva arbitrariamente sostituito le serrature degli ingressi del locale adibito a ricovero di attrezzi che l’11 gennaio 2016 l’uomo ha proposto querela contro l’ex moglie per la sottrazione di attrezzi indispensabili alla sua attività (dalla quale ricava i mezzi per corrispondere l’assegno di mantenimento del figlio minore); che in data 11 agosto 2014 l’uomo aveva presentato denuncia e querela nei confronti della donna per sottrazione di minore”. “E’ evidente che ogni volta che il mio assistito ritiene di tutelare i propri diritti”- conclude l’avvocato- “lo fa attraverso il ricorso agli organi giurisdizionali e tutto quello che ha guadagnato in decenni di intenso lavoro lo ha destinato alla moglie e ai figli”.

Andrea D’Aurelio

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