banner
banner

SULMONA – I tempi e la modalità sono ancora da definire ma l’intenzione delle istituzioni sulmonesi è quella di istituire la Consulta giovanile anche nel capoluogo peligno. L’obiettivo è quello di abbattere il muro che separa i giovani dalla politica, arrestare il fenomeno dell’evasione giovanile, favorendo una maggiore partecipazione dei giovani alla vita amministrativa della città. Una bozza della Consulta giovanile è già pronta ed è stata elaborata dai consiglieri comunali di maggioranza Andrea Ramunno e Deborah D’Amico. “E’ un punto del nostro programma di mandato. Discuteremo la bozza nei prossimi mesi e sono convinto che la Consulta è un passaggio necessario per coinvolgere la classe dirigente del domani che siamo noi giovani”- esordisce il consigliere Ramunno. Ci va con i piedi di piombo il consigliere comunale Deborah D’Amico. “Stiamo lavorando sul caso. L’idea è quella di capire tempistiche e modalità insieme agli uffici ma non prima di aprile dal momento che ora la priorità è chiudere il piano sociale di zona”- incalza D’Amico. Favorevole alla Consulta dei giovani anche il consigliere Fabio Pingue. “So che i miei colleghi ci stanno lavorando e non posso che trovarmi sulla stessa lunghezza d’onda. La Consulta giovanile in ogni caso”- precisa il consigliere- “non deve ostacolare la capacità del singolo giovane di sapersi confrontare con gli ambienti della città”. Il riferimento è al mondo delle associazioni, realtà in cui- secondo Pingue- “il giovane vive la comunità e comprende appieno le sue potenzialità e difficoltà”. La proposta della Consulta giovanile è arrivata sul tavolo dell’assessore al sociale Mariella Iommi. Tutto sarà discusso con gli uffici preposti dal mese di aprile dal momento che ora- come conferma l’assessore- ci sono adempimenti di più ampio impatto sociale, primo fra tutti il piano sociale di zona. La Consulta dei giovani è sostanzialmente un organo consultivo della Giunta e del Consiglio Comunale che fornisce pareri e proposte su tematiche che interessano il mondo giovanile: scuola, università, ambiente, lavoro, turismo, sport, spettacolo e cultura. Sono membri di diritto della Consulta il sindaco e l’assessore comunale con delega alle politiche giovanili. L’assemblea e il Consiglio sono due dei principali organi che compongono la consulta dei giovani. All’assemblea vi prendono parte i giovani dai 16 ai 39 anni. Al Consiglio la fascia d’eta è 18-39 anni e sarà composto da 7 a 11 membri che saranno individuati dall’assise civica. Anche Sulmona avrà la Consulta giovanile ma non nell’immediato.

Andrea D’Aurelio

(Foto Maria Trozzi)

WP Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com