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L’Arminuta, il film dell’abruzzese Donatella Di Pietrantonio sta spopolando nelle sale della nostra Regione. Proprio la Di Pietrantonio, però ha lamentato il fatto che le scene sono state girate altrove poichè in Abruzzo manca la Film Commission. Per i non addetti ai lavori, spieghiamo di cosa tratta: la Film commission è un’autorità amministrativa predisposta all’attrazione di produzioni cinematografiche ed audiovisive (ad esempio i videoclip) in un determinato territorio. In poche parole, il suo ruolo è quello di offrire alle produzioni una serie di incentivi che volgono al risparmio sul bilancio di produzione del film per spingerle a girare nei luoghi di competenza, svolgendo così un’attività di promozione del territorio. Oltre allo scopo più puramente pubblicitario , il ritorno economico sul territorio più immediato è dato dall’indotto che la presenza di una produzione in loco porta con sé. di-pietrantonioAlla frase della scrittrice arriva il consenso di Guanciale, responsabile Cultura del Partito Democratico abruzzese, che afferma: “Le osservazioni fatte da Donatella Di Pietrantonio, confermate da quelle del regista de L’Arminuta Giuseppe Bonito, sono sacrosante: sono ormai anni che si parla della Film Commission abruzzese e delle sue attuali lacune. Il Pd Abruzzo, il cui programma per la cultura mette in primo piano l’attivazione dell’organismo, ha anche proposto delle soluzioni all’attuale amministrazione regionale per avviare la sua operatività, ma le risposte arrivate non sono state né adeguate né sufficienti. Le polemiche generatesi intorno alla trasposizione filmica del romanzo di Donatella di Pietrantonio, vincitore del Premio Campiello 2017, nella quale non sono presenti scene girate in Abruzzo non sono che la diretta conseguenza di una situazione di completo stallo che da anni caratterizza il mondo dell’industria cinematografica e audiovisiva in Abruzzo. A dispetto di una LR 53 emanata nel 2017 (Interventi in favore del comparto audiovisivo: musica, cinema e spettacolo. Istituzione della Film Commission d’Abruzzo) e di una integrazione all’art. 20 attuata nel 2020 per la creazione di un fondo regionale per il cinema e l’audiovisivo, ancora oggi progettare e produrre un film in Abruzzo è difficile, se non impossibile, come il caso ‘L’Arminuta’ dimostra. Tutto il mio e nostro sostegno sono e saranno sempre dedicati a spronare perché una legge ad oggi inattuata e vuota prenda corpo, perché la nostra regione, oramai fra le ultime se non l’ultima a non essersi dotata degli strumenti giusti per farlo, possa ospitare ed essere finalmente protagonista di produzioni nazionali e internazionali che valorizzino davvero il Sistema Produttivo Culturale e Creativo abruzzese, composto da circa 24mila addetti e che produce il 4,2% della ricchezza complessiva dall’economia regionale”, conclude Guanciale.

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