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SULMONA – Trasportare i saperi legati al mondo scientifico e alla conoscenza del territorio per far si che gli studenti, attraverso l’esperienza diretta, diventino cittadini consapevoli e custodi dell’ambiente. Questo il senso del progetto di alternanza scuola-lavoro del Polo Scientifico-Tecnologico “E. Fermi”, una scuola che non si ferma nemmeno in estate. Sono una quarantina i ragazzi impegnati nei progetti estivi di alternanza scuola-lavoro, tutti appartenenti al liceo, che intorno al Museo di Storia Naturale ha realizzato una rete di strutture che si occupano dell’ambiente e del territorio: la Riserva Naturale Monte Genzana Alto Gizio, la Riserva Gole di San Venanzio, il Centro di Educazione Ambientale il Bosso, Il Museo della Lana a Scanno. Un progetto che nasce dall’adozione da parte del Liceo Fermi del Museo di Storia Naturale di Palazzo Sardi, che grazie alla collaborazione degli studenti, sarà aperto per tutta l’estate il giovedì dalle ore 17.00 alle ore 19.00. Per gli istituti tecnici invece il Polo ha oltre 150 ragazzi e ragazze impegnati in aziende e studi professionali del territorio, come a dire che il mestiere si impara a scuola. “Il progetto è l’espressione della nuova riforma del Ministero dell’Istruzione”- ricorda il Dirigente Scolastico Massimo Di Paolo. “E’ straordinaria la rete che si è creata con gli enti del territorio e con le sessanta aziende che collaborano con il Polo. Tutto questo crea integrazione formativa che suscita attenzione e impegno da parte dei ragazzi”, aggiunge il preside Di Paolo.

Andrea D’Aurelio

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