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Il colosso asiatico Smic (Semiconductor Manufacturing International Corporation) e LFoundry Srl (ex Micron), il piu’ grande stabilimento della povincia aquilana che conta circa 1.500 dipendenti ed ha sede ad Avezzano, hanno annunciato ieri di aver stipulato un accordo vincolante per il quale Smic acquisisce la maggioranza delle quote (70%) di LFoundry per un corrispettivo di 49 milioni di euro. Smic e’ una delle principali semiconductor foundries nel mondo e la piu’ grande e avanzata foundry in Cina. Si tratta della prima acquisizione da parte di Smic di un’entita’ al di fuori del contesto cinese e segna un importante passo in avanti nella strategia di internazionalizzazione della Compagnia. Inoltre, attraverso questa acquisizione, Smic, che ha sede a Shanghai, entra ufficialmente nel mercato globale dell’elettronica automobilistica, settore in cui LFoundry e’ focalizzata.
Lo stabilimento di Avezzano nel 2012 all’epoca nota  sotto il nome di” Micron”,rischiò la chiusura in quanto la multinazionale americana a cui faceva capo, aveva deciso che lo stabilimento abruzzese non era più strategico, a salvarlo, l’intervento dei dirigenti italiani che ricomprarono la struttura in collaborazione con una società della Bassa Baviera. Creando una nuova multinazionale europea la Lfoundry.
Questa nuova acquisizione – affermano le due aziende in una nota congiunta – portera’ vantaggi ad entrambi le parti: le competenze combinate si tradurranno in economie di scala al fine di servire al meglio i clienti; le tecnologie complementari si combineranno per rafforzare il portafoglio tecnologico; le maggiori opportunita’ di mercato consentiranno ad entrambe le parti di penetrare nuovi settori di mercato. Smic ha un portafoglio tecnologico diversificato, includendo applicazioni come power management IC’s (Pmic), radiofrequenza (RF), sensori di immagine Cmos (Csi), memorie integrate e Mems principalmente utilizzate nei mercati della comunicazione e dell’elettronica di consumo. Complementarmente, LFoundry e’ soprattutto focalizzata nel settore automobilistico, ma anche nella sicurezza e nel campo industriale, con applicazioni come sensori di immagine Cmos, smart power, touch display driver IC’s (“Tddi”) e memorie integrate. Tale combinazione di tecnologie ampliera’ il portafoglio tecnologico di Smic ed espandera’ le aree di sviluppo futuro. “Il completamento del contratto di acquisizione di LFoundry” dichiara Tzu-Yin Chiu, Ceo e direttore esecutivo di Smic “e’ un passo importante all’interno della nostra strategia globale”.
“Sia Smic che LFoundry, infatti, trarranno vantaggio reciproco condividendo le tecnologie, i prodotti, i talenti umani e i mercati di riferimento. Questa operazione permette di espandere la nostra capacita’ produttiva e di penetrare il mercato automotive, permettendo in tal modo la crescita di Smic. Attraverso questa operazione inoltre” continua Tzu-Yin Chiu “si rafforza la cooperazione tra Cina ed Europa contribuendo al reciproco successo di entrambi i territori nel settore dei semiconduttori”. Sergio Galbiati, presidente di LFoundry e Gunther Ernst, Ceo di LFoundry dichiarano: “questo e’ l’inizio di una nuova era per LFoundry e per lo stabilimento in Italia. Siamo felici di essere entrati a far parte di una realta’ riconosciuta in tutto il mondo, come Smic. Insieme possiamo rafforzare il valore di LFoundry – gia’ ben riconosciuto a livello mondiale – per quel che riguarda la tecnologia relativa ai sensori ottici e allo stesso tempo contribuire maggiormente alla crescita dello sviluppo tecnologico in Europa, grazie alle partnership che abbiamo instaurato con importanti players. In tal senso, l’accordo con Smic ci permettera’ di guadagnare maggiore competitivita’ in Europa”.

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