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Il sindaco Pierluigi Biondi e il direttore artistico, Leonardo De Amicis, hanno presentato stamani il programma degli eventi che caratterizzeranno la 727esima edizione della Perdonanza Celestiniana dell’Aquila. Ma prima di presentare il programma, vorrei citare un po’ di storia della Perdonanza che Goffredo Palmerini ha trascritto in un suo comunicato. 

Due anni fa, il 12 dicembre 2019, il Comitato Mondiale dell’UNESCO riunito a Bogotà dichiarava finalmente la Perdonanza Celestiniana “Patrimonio immateriale dell’Umanità”. Sotto il nome “The Celestinian Forgiveness” entrava ufficialmente nella Lista dei Patrimoni Culturali immateriali dell’Umanità, essendo stata accolta definitivamente la richiesta sostenuta dalla Municipalità aquilana, con il coordinamento tecnico-scientifico del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della rappresentanza italiana dell’Unesco. Occorre rendere il giusto tributo allo straordinario lavoro di tutte le Amministrazioni civiche che dal 1983 si sono succedute al Comune dell’Aquila, ciascuna mettendo in campo un progressivo impegno di valorizzazione della Perdonanza Celestiniana fino a cogliere, finalmente, questo rilevante traguardo che pone le basi per una sempre più diffusa conoscenza internazionale del Giubileo celestiniano e dei valori storici, culturali e spirituali che lo connotano. tullio-de-rubeisTullio de Rubeis, il sindaco dell’Aquila quaranta anni fa, ebbe il merito di trarre la Perdonanza dalla noncuranza nella quale era caduta da molti decenni per avviarla alla rinascita. Probabilmente non poteva immaginare un esito del genere.  Fino allo scadere degli anni Settanta del Novecento, dopo secoli di splendore della Perdonanza, per decenni verso il Giubileo celestiniano c’era stato disinteresse e una scarsa attenzione degli Aquilani, quasi un appannamento della memoria collettiva della comunità. perdonanza83La Perdonanza s’era ridotta a una tradizione da strapaese, con una semplice celebrazione religiosa vespertina, il 28 agosto, cui seguiva una sciatta benedizione di automobili davanti la Basilica di Collemaggio.  Solo all’inizio degli anni Ottanta il rettore della basilica, il francescano padre Quirino Salomone, aveva meritoriamente avviato un recupero di attenzione e solennità intorno alla figura di San Pietro Celestino e al messaggio universale di perdono del giubileo aquilano, con le iniziative del Fuoco del Morrone. Infatti il 28 agosto del 1981, il Cardinale aquilano Corrado Bafile aveva aperto la Porta Santa. Oltre alla Messa Solenne del 28 e alla veglia di perdonanz83preghiera, nella giornata del 29 si svolsero per la prima volta eventi musicali nella splendida Sala Celestiniana dell’abbazia adiacente alla basilica. Il sindaco Tullio de Rubeis assecondò quegli sforzi, ma la sua grande intuizione fu quella di promuovere un forte investimento culturale e civile nella “rivitalizzazione” della Perdonanza, consapevole che l’evento portava con sé valori religiosi e civili talmente unici e così intimamente legati alla storia della città per i quali valeva la pena di mettere in campo un grande progetto pluriennale di valorizzazione.  Errico Centofanti, uno dei fondatori del Teatro Stabile dell’Aquila e direttore dell’ente fino al 1982, fu chiamato ad essere l’artefice del progetto di recupero della Perdonanza e ricostruì la composizione del Corteo, con un attento e rigoroso cerimoniale. La prima Perdonanza Celestiniana “rivitalizzata” fu certamente un evento spartano, rispetto a quelle degli anni successivi. Eppure fu bella e di grande respiro. Fu un miracolo inatteso per gli Aquilani, per i turisti e per gli Abruzzesi venuti a parteciparvi. Grande anche il ritorno della Chiesa, presente con il Cardinale Carlo Confalonieri, già pastore della diocesi aquilana dal 1941 al 1950, legato del Papa per l’apertura della Porta Santa, con l’arcivescovo Carlo Martini e con il vescovo ausiliare Mario Peressin, con un’imponente partecipazione di religiosi, in piena sintonia con la Municipalità, come pure generosa fu la partecipazione di Comuni abruzzesi, di autorità e rappresentanze civili della città.  Rinacque così la Perdonanza Celestiniana, con una nuova attenzione ai valori religiosi e civili, con un grande fervore della ricerca storica su Celestino V e sul suo tempo, con importanti iniziative che esaltavano il valore della pace e del dialogo interculturale, con una città che, nella settimana d’agosto dal 23 al 29, finalmente scopriva le sue architetture, i suoi scorci, il suo centro storico, vedendoli diventare per incanto quell’Isola Sonante che Errico Centofanti aveva inventato, trasformando in realtà le parole di papa Celestino nella Bolla, affinché con hymnis et canticis si svolgesse la festosa giornata del giubileo celestiniano. Ora, a quasi quaranta anni di distanza da quell’avvio di rivitalizzazione, molta strada è stata compiuta, segnatamente con il riconoscimento della Perdonanza “Patrimonio immateriale dell’Umanità”. Pur con i problemi che la città sta ancora patendo dopo il sisma del 2009, è apprezzabile lo sforzo di aver voluto celebrare degnamente, anche in tempo di pandemia, sia la Perdonanza del 2020 sia l’imminente edizione n. 727 dell’antico Giubileo aquilano.  

Il programma della Perdonanza 2021: il gran ritorno sul palcoscenico dell’Aquila di Riccardo Cocciante, la partecipazione straordinaria di Renato Zero alla serata di chiusura e poi Max Pezzali, Gigi D’AlessioFranco 126, i nomi illustri della danza italiana e i ragazzi dell’orchestra del conservatorio “Casella”, con un’offerta per tutti i gusti e tutte le età. 

Sarà una Perdonanza all’insegna degli eventi di qualità quella dell’edizione numero 727, che quest’anno potrà contare su una mediapartnership d’eccezione: quella della Rai, con Rai Cultura e Rai Radio tutta italiana. 

I principali appuntamenti, in programma tra il 23 e il 30 agosto, sono stati illustrati stamani all’Auditorium del Parco dal sindaco Pierluigi Biondi e dal direttore artistico, maestro Leonardo De Amicis. Erano presenti anche i membri del Comitato Perdonanza (di cui il sindaco Biondi è presidente), la struttura che, per conto dell’amministrazione comunale del capoluogo abruzzese, organizza le cerimonie e gli eventi: il coordinatore e responsabile dell’area tecnico-operativa, Raffaele Daniele (vice sindaco), la vice presidente Fabrizia Aquilio (assessore al Turismo), il rappresentante del comitato per le tematiche Unesco, Massimo AlesiiFanno parte del Comitato anche i rappresentanti designati dall’Arcidiocesi dell’Aquila, Don Claudio Tracanna, Don Carmelo Pagano Le Rose e Don Martino Roberto Gajda, nonché Leonardo Bizzarri e Stefania Parisse. Il Comune dell’Aquila è il maggior sostenitore della Festa della Perdonanza. generico-agosto-2021-107184

“Come lo scorso anno, purtroppo, la prudenza per la prevenzione dal contagio da covid impone di limitare l’allestimento del corteo storico del 28 agosto, che sarà di nuovo in forma statica – ha spiegato il sindaco Biondi –  I figuranti in costume verranno disposti lungo i lati di viale Collemaggio, con la possibilità di vederli per il pubblico entrando sul viale a fasce orarie, e le sole Dame della Bolla e della Croce e il Giovin Signore, accompagnati dalla Municipalità, a percorrere il viale medesimo, dalla Chiesa di Cristo Re, fino alla basilica. Peraltro questi nuovi figuranti principali incontreranno quelli della scorsa edizione sabato 21 agosto, alla sala Rivera di Palazzo Fibbioni, per il tradizionale passaggio di consegne”. 

Il primo cittadino del capoluogo abruzzese ha inoltre specificato che al centro dell’evento celestiniano di quest’anno “c’è il tema della formazione. Non è un caso che le figure principali del corteo siano tre persone legate al mondo dell’istruzione. Con questa scelta abbracciamo le famiglie, tutti i bambini e i ragazzi che sono stati costretti a fare lezione davanti a un computer, il corpo docente e non docente che ha dovuto confrontarsi con un modo nuovo e anomalo di formare, chi ha dovuto rinunciare ai riti della giovane età: dalle gite ai 100 giorni, fino alla socialità della vita d’ateneo”.   

La serata del 23, come accade da sempre, sarà caratterizzata dall’arrivo del Fuoco del Morrone, che partirà il 16 agosto dall’Eremo di Sant’Onofrio (Sulmona): l’organizzazione è del Movimento Celestiniano. La fiaccola sarà consegnata nelle mani del sindaco Biondi, che la utilizzerà per accendere il tripode della pace, dando il via alle celebrazioni della Perdonanza. L’evento della prima serata, il 23 agosto, è stato ideato dallo stesso maestro De Amicis e ha per titolo “Un canto per la rinascita, di viaggio di cuore”. Sarà presentato dalla conduttrice Rai Lorena Bianchetti. Sul palcoscenico si esibiranno il cantautore e storico componente dei Pooh, Roby Facchinetti, con Irene Grandi, Michele Zarrillo, Simone Cristicchi e Orietta Berti, accompagnati dall’orchestra del conservatorio dell’Aquila “Casella” e da una grande corale tutta aquilana, composta dalla Schola Cantorum San Sisto, dalla Corale L’Aquila ed il coro del Conservatorio. Il giorno successivo, 24 agosto, alla scalinata di San Bernardino, Lorella Cuccarini presenterà “L’Aquila si veste di stelle” Gran Galà di étoiles con i primi ballerini e solisti della Scala di Milano, Teatro dell’Opera di Roma, San Carlo di Napoli e Centro Danza Art Nouveau. 

Gigi D’Alessio sarà il protagonista della serata del 25 agosto, al teatro del Perdono (a Collemaggio), con “Il Racconto”; un evento pensato e prodotto all’Aquila per l’Aquila. Ospiti speciali dell’evento, Arisa e il rapper Clementino. 

E sempre al Teatro del Perdono, nella serata del 26 agosto, si potrà assistere all’esibizione di Max Pezzali, mentre alla scalinata di San Bernardino, il giorno successivo, 27 agosto, sarà la volta di Franco 126 artista amatissimo dai giovani.  

Il 28 agosto sarà la giornata centrale della Perdonanza celestiniana, con l’apertura della Porta Santa della basilica di Collemaggio nel secondo pomeriggio da parte del Cardinale Enrico Feroci e, di conseguenza, l’inizio del Giubileo Aquilano. Solennità che seguirà il corteo della Bolla e la Santa Messa Stazionale. 

La Porta Santa sarà chiusa la sera successiva, 29 agosto, intorno alle 20, dall’Arcivescovo dell’Aquila, Cardinale Giuseppe Petrocchi, e dal sindaco Pierluigi Biondi, per segnare la conclusione dell’indulgenza plenaria per quest’anno. Tra il 28 e il 29, inoltre, il Comitato sta lavorando per ottenere anche quest’anno di esporre la Bolla del Perdono in basilica. 

Il gran finale del programma culturale è previsto per il 30 agosto, con lo spettacolo dal titolo “L’Aquila ritorna: l’abbraccio alla musica e alla cultura”, con Fabrizio Moro, Ermal Meta, Dulce Pontes, Monica Guerritore, Stefano Fresi, i Neri per Caso, il ritorno di Riccardo Cocciante e la straordinaria partecipazione di Renato Zero.  

Il Maxxi ha reso noto che dal 26 al 29 agosto, in occasione della Perdonanza Celestiniana, il museo resterà aperto fino alle 22.00. Un segnale di vicinanza e di partecipazione alla vita della città che ha accolto con grande calore l’apertura del museo con oltre 6.000 visitatori in poco più di due mesi. Invariati gli orari di apertura: giovedì ore 15, venerdì – domenica ore 12. Tutte le informazioni su www.maxxilaquila.art . 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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