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Sulmona – Doveva essere un consiglio comunale tranquillo sulle commissioni ma non è stato così perché la minoranza ha abbandonato l’aula per protesta nei confronti della maggioranza che questa mattina era d’accordo sulla convocazione di una seduta sulla sanità per lunedì ma nel pomeriggio ha cambiato idea bocciando una specifica proposta dell’opposizione. E’ quanto denunciano Di Masci, Ranalli, Di Rienzo, Perrotta, Lucci e De Gennaro che dopo ripetuti tentativi andati a vuoto al fine di convincere la maggioranza a rispettare l’impegno preso stamane sono usciti dall’aula. In apertura dell’assise civica aveva preso la parola Bruno Di Masci per cercare di capire le ragioni del dietrofront. Visto che non era stata neanche accolta una specifica domanda d’attualità perché presentata in ritardo, Di Masci aveva chiesto di mettere a votazione una proposta di autoconvocazione del consiglio comunale sulla sanità per lunedì cioè prima del consiglio regionale di mercoledì prossimo con la finalità di avere una deroga al declassamento dell’ospedale di Sulmona già ottenuta da Lanciano e Vasto. E’ stata pertanto necessaria una sospensione di pochi minuti ma alla ripresa dei lavori illustra la posizione della maggioranza Mauro Tirabassi che indica una possibile seduta sulla sanità per il 28 luglio. La proposta di tenere il consiglio lunedì viene pertanto bocciata e la minoranza abbandona l’aula. Polemizza duramente Alessandro Lucci che richiama l’attenzione di quei consiglieri di maggioranza che questa mattina erano presenti all’incontro quando era stato deciso di convocare la seduta sulla sanità per lunedì ma “ora – ha fatto notare – hanno espresso un voto contrario a quello che loro stessi avevano stabilito”. Lucci viene poi portato fuori dall’aula dalla Polizia Municipale su esplicita richiesta del presidente del consiglio Katia Di Marzio. Interviene il sindaco Annamaria Casini che non spiega le ragioni di non convocare più il consiglio ma rimarca invece che per lunedì sarebbe stata necessaria una riunione dei capigruppo perché “poteva essere utile per migliorare i percorsi di interlocuzione”. Immediata una conferenza stampa della minoranza per denunciare l’accaduto. “Con l’azione compiuta oggi il sindaco e la maggioranza hanno fatto ben capire di aver cambiato le carte in tavola su espressa indicazione dell’assessore regionale Gerosolimo che non vuole alcuna interferenza per il consiglio regionale di mercoledì”. Hanno affermato in coro i consiglieri di opposizione. “L’epoca Casini è già finita perché siamo nell’epoca di Gerosolimo”. Ha rimarcato Alessandro Lucci. “Ci sentiamo presi in giro”. Ha detto Antonio Di Rienzo. “E’ vergognoso non rispondere al preciso problema del nostro ospedale”. Ha sostenuto Alessandro De Gennaro.

Domenico Verlingieri

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