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In qualità di Delegato Confcommercio Sub-Provinciale L’Aquila e Presidente Provinciale FidaConfcommercio (Federazione Italiana Dettaglianti dell’Alimentazione), nel corso della quinta riunione del Gruppo di Lavoro tematico “commercio ed artigianato” costituito per Sua volontà del nell’ambito del “Tavolo di sostegno e rilancio dell’economia legale” presso la Prefettura di L’Aquila, in collegamento con le rappresentanze delle altre Associazioni di categoria, delle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori, del mondo bancario, delle istituzioni locali e delle forze dell’ordine, ho voluto rappresentare in modo sintetico la grave situazione economica che attanaglia la nostra Provincia e soprattutto la Città dell’Aquila. E’ quanto afferma Angelo Liberati, Delegato Confcommercio Sub-Provinciale di L’Aquila

Nel nostro territorio, infatti, che sta subendo gli effetti della emergenza sanitaria più degli altri centri urbani della Regione (anche se in questo ultimo mese le province di Chieti e Pescara stanno vivendo la problematica dell’alto livello di contagio già manifestatasi nel comprensorio aquilano nell’autunno scorso quando il capoluogo di regione fu definito “la seconda Bergamo”), è sceso terribilmente il potere economico delle famiglie a causa del preponderante numero di partite iva che caratterizzano la forzalavoro locale e che si trovano, a distanza di dodici anni, ad affrontare una sfida ancora più dura di quella del post-sisma. Le imprese aquilane avevano già sulle spalle il peso delle esposizioni debitorie contratte a suo tempo per poter ripartire e questa fase pandemica sta aggravando oltre ogni dire e, in molti casi irreversibilmente, il gravame del debito, a meno che il nostro Governo Centrale non provveda al più presto a sostituire la parola “ristori” con “risarcimenti”, sì, risarcimenti per il 100% delle perdite subite, a copertura totale degli affitti e delle varie utenze. Nella nostra Città abbiamo potuto osservare come nell’ultimo decennio circa 200 attività produttive hanno, con coraggio, scelto di ricollocare la propria sede nel centro storico, anche se rappresentano solo un quinto delle presenze pre-sisma nel cuore cittadino. L’emergenza sanitaria rischia di ridurre il numero di queste presenze del 20% e, in tale percentuale sono comprese anche imprese storiche che con tenacia hanno resistito dodici anni fa al “default” delle partite iva e che oggi si apprestano a gettare la spugna. La emergenza da Covid-19 sta purtroppo mietendo vittime, dal punto di vista economico, anche nei centri e nelle gallerie commerciali, dove si possono notare un gran numero di serrande abbassate le quali, molto probabilmente, nell’immediato futuro non di rialzeranno. Trattasi soprattutto di aziende di ristorazione e di somministrazione, di abbigliamento e calzature, di palestre e di attività legate al mondo delle cerimonie religiose. Come già accennato in precedenza, la situazione finora rappresentata ha determinato una diminuzione del potere di acquisto, innescando un calo dei consumi in ogni settore, considerato che a L’Aquila abbiamo già potuto osservare una flessione del numero di acquirenti e degli importi medi degli scontrini anche nel comparto alimentare. Chiaramente ciò è dovuto anche all’assenza di migliaia di studenti universitari fuori sede che, a causa delle misure restrittive vigenti, stanno effettuando la formazione a distanza nelle loro residenze di origine. In questo buio contesto socio-economico la Confcommercio di L’Aquila rivolge un accorato appello al sistema bancario affinché rafforzi i propri servizi sul territorio usando il buon senso e, almeno temporaneamente, rinunciando ai propri rigidi protocolli, consentendo alle imprese in difficoltà di onorare i propri impegni posticipandone la regolazione. A tal proposito, la nostra Associazione Provinciale ha ritenuto opportuno, in base alla Legge 27 gennaio 2012, n. 3 “Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovraindebitamento”, aprire lo Sportello “BastaDebitiPerSEmpre”, con consulenza gratuita, dedicato alle persone ed alle aziende in difficoltà dal punto di vista bancario, finanziario e fiscale che, grazie ad un team di professionisti, avranno la possibilità di sanare le loro posizioni debitorie. L’obiettivo di tale iniziativa è unicamente quello di consentire di riacquistare serenità e credibilità agli imprenditori che non per incapacità, ma per cause di forza maggiore, abbiano subito un crollo economico.

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