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Stefano Palumbo, consigliere comunale Pd e presidente della Commissione di Garanzia e controllo del Comune dell’Aquila, dichiara subito dopo il consiglio comunale: “Esprimo profonda soddisfazione per l’approvazione, all’unanimità del Consiglio comunale, della mozione da me promossa sul tema del superbonus 110%, uno strumento fondamentale per la piena messa in sicurezza del cratere 2009, per l’efficientamento energetico e il consolidamento statico del patrimonio abitativo del territorio”.

Palumbo aveva depositato la mozione che, poi, è stata portata dal Presidente Vittorini all’attenzione di una commissione dedicata con l’audizione del senatore Guido Quintino Liris, relatore al decreto aiuti quater, e di tutti i soggetti locali coinvolti: Ance e Ance Giovani L’Aquila, ABI Abruzzo, Ordine degli Architetti, Ordine degli Ingegneri, Collegio dei Geometri, Ordine dei Dottori Commercialisti. Ne è venuto fuori un documento sfidante, impegnativo.

“Dalla città dell’Aquila, abbiamo inteso inviare trasversalmente un messaggio chiaro al Governo affinché, su questo tema, presti un’attenzione particolare al nostro territorio in virtù del combinato disposto con i processi di ricostruzione in essere che hanno visto negli ultimi anni un preoccupante rallentamento. Sono davvero soddisfatto del virtuoso percorso di confronto tra forze di maggioranza e opposizione che ha portato ad un risultato importante per le richieste formulate a beneficio della comunità. Un segnale di maturità dell’assise civica, di cui essere orgogliosi”.

La mozione approvata stamane impegna il Sindaco della città dell’Aquila a farsi formalmente e urgentemente portavoce presso il Governo centrale affinché sia prorogata la scadenza del 25.11.2022 per la presentazione delle Cilas, venga garantita la pronta liquidità dei crediti fiscali derivanti da pratiche beneficiarie del contributo sisma a cui viene collegato il Superbonus anche mediante coinvolgimento della Cassa Depositi e Prestiti, ma soprattutto vengano estese le previsioni attualmente applicabili ai soli immobili inagibili a tutti gli immobili dotati di scheda Aedes a prescindere dal relativo esito o comunque ricompresi nei comuni di cui allo stato di emergenza del terremoto del 6 aprile 2009.

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