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SULMONA – L’organico da potenziare, l’appello all’unità territoriale e la convocazione della conferenza Stato-Regione. Reazioni a catena alla notizia di tre mesi fa, oggi tornata al centro dei riflettori dopo il verbale del Ministero arrivato nelle mani della Regione. Per il punto nascita dell’ospedale di Sulmona si riarma la battaglia. Per il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, “è urgente provvedere a un incremento adeguato della Pianta Organica del punto nascita, dato che dovrà essere sostituito entro marzo il responsabile, prossimo alla pensione, e che il numero dei dirigenti medici di ruolo è insufficiente. Si registrano situazioni di precariato anche per il personale infermieristico (4 di cui 3 interinali), con il rischio, inoltre, di perdere anche un medico (precario), già vincitore di concorso in altre Asl”. “La campagna elettorale è terminata, adesso i “Big” del Governo mantengano tutte le promesse annunciate in queste settimane, a cominciare dal potenziamento e salvaguardia del punto nascita dell’ospedale di Sulmona”- tuona la Casini. L’appello all’unità arriva dalla neo eletta in Consiglio regionale, Marianna Scoccia. “È stata già condotta una #battaglia in Regione, durante la scorsa legislatura, che ha ottenuto il mantenimento in essere del punto nascita della nostra città, a differenza di quello che é accaduto per i Punti di Penne, Atri e Ortona, ad oggi chiusi”- ricorda Scoccia- “chiederò ‘al Presidente Marsilio ed al futuro assessore alla Sanità di affiancarmi nella #strenua difesa del Punto Nascita e faccio un appello accorato ai rappresentanti Parlamentari, del nostro territorio affinché, insieme a #me, si facciano carico di una tematica così rilevante”. Non è d’accordo la consigliera comunale di Sulmona, Elisabetta Bianchi, secondo la quale “stridono le incredibili parole di Marianna Scoccia che nelle ultime ore, e solo dopo la sua elezione in consiglio regionale, si erge a paladina della sanità del Centro Abruzzo dopo anni di dimostrata solidarietà alle politiche sanitarie dalfonsiane e di indifferenza alle complicate vertenze locali delle quali il marito, Andrea Gerosolimo, mai è stato risolutore ma solo favoritore”. E chiede l’immediata convocazione dalla conferenza stato regioni. Il portavoce di CasaPound Giovanni Bartolomucci passa ai fatti. “Saremo come sempre al fianco della cittadinanza, pronti a scendere in piazza ed a mettere in atto forti iniziative per garantire la sopravvivenza di un reparto fondamentale per la sopravvivenza stessa della città di Sulmona, che in caso contrario si avvierebbe inesorabilmente verso lo spopolamento”- chiosa Bartolomucci.

Andrea D’Aurelio

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