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“La sinistra locale continua sui mezzi stampa nel confondere i cittadini e nel buttare fango su chi – come il sindaco Pierluigi Biondi e l’assessore Francesco Bignotti – hanno finalmente stabilito una visione organica e chiara delle politiche sociali nella nostra città“.

Ad affermarlo, in una nota, è il consigliere comunale di L’Aquila Futura Luca Rocci il quale continua: “I piani sociali comunali sono strettamente legati ai piani sociali regionali; i nuovi piani comunali si possono quindi realizzare solo dopo l’approvazione dei rispettivi nuovi piani regionali e si dia il caso che nella Regione Abruzzo, anche per il 2021, sia stata predisposta la proroga del vecchio piano, quindi anche i comuni prorogano il loro, come da normativa vigente”.

Non si fa attendere la replica del capogruppo Italia Viva Paolo Romano che in una nota afferma:

I numeri non mentono: oltre 34 mila euro per il Piano Famiglia 2020 sono andati persi e circa 100 mila euro, riferiti al biennio 2018-2019, sono stati impegnati ma non spesi.

Dopo l’abbaglio del suo capogruppo Santangelo su Ater, anche Luca Rocci (L’Aquila Futura) sta prendendo quella direzione. Ci sono anche questa volta le carte, le stesse che forse il consigliere Rocci non ha letto o magari non ricorda, altrimenti non si spiegherebbe la ratio della sua nota nella quale mi accusa di voler ‘confondere i cittadini’ quando in realtà sono proposte costruttive per le politiche sociali e lo fa senza mai entrare nel merito delle questioni che ho sollevato in conferenza stampa. Dal piano sociale d’ambito al Dopo di Noi, passando per l’assegnazione dei progetti CASE, il rischio di fare una brutta figura è certo. Gli atti prodotti e la realtà parlano molto di più di tante parole buttate al vento.

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Rocci inizia il suo comunicato con un encomio al sindaco Pierluigi Biondi e all’assessore al ramo Francesco Bignotti, espressione di L’Aquila Futura, che però ha scelto di non metterci la faccia preferendo evidentemente mandare avanti altri; poi prosegue elencando una serie di azioni messe in campo nel Sociale da questo esecutivo, ma non chiarisce mai perché non vengono ancora pagati gli assegni di cura legati al Piano della Non Autosufficienza 2019/2020 o perché non vengono sbloccati i 283mila euro del sistema di interventi e servizi sociali per il contrasto alla povertà.

La verità è che la sopravvivenza dell’Assessorato la garantisce solo il personale che ha lavorato e continua a lavorare in modo solerte nonostante l’emergenza sanitaria in corso abbia accresciuto notevolmente la fascia di fragilità e nonostante i disagi dovuti alle carenze di organico nel quale si trova il Settore pur essendoci fondi per l’assunzione di ulteriori figure tra gli assistenti sociali. Perché si rinuncia ad assunzioni preziose in questo momento di enorme richiesta di lavoro tra la cittadinanza?

La Città non ha ancora dimenticato la “vergogna della Vigilia di Natale” con le lunghissime code al Csv dei beneficiari dei buoni spesa che si sono rivelati poi non immediatamente spendibili presso gli esercizi commerciali.

Credo sarebbe il caso che Rocci si faccia un esame di coscienza e si concentri almeno sulla Seconda Commissione, di cui è il presidente, non solo per ratificare le varie delibere, purtroppo al palo negli uffici da mesi, ma anche perché la città possa confrontarsi sulle tante questioni urbanistiche che l’opposizione da tempo chiede di poter discutere nelle sedi istituzionali opportune.

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