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Immerso completamente nella natura, l’Eremo di San Domenico, è sicuramente un luogo da visitare per rilassarsi e staccare la spina dalla quotidianità.

In questa piccola oasi immersa tra i monti, visse alcuni anni in solitudine, nella preghiera e nelle penitenze più austere, San Domenico Abate, monaco benedettino ed eremita itinerante, guadagnandosi, per la santità e la fama dei miracoli, l’ammirazione degli abitanti del luogo, che presero a venerarlo come loro patrono.

Alla struttura si accede tramite un passaggio su una diga che collega le due sponde dell’omonimo lago creato negli anni ’20 con una diga sul Sagittario.

La chiesetta è dotata di un porticato, movimentato solo da una bifora cinquecentesca dalla quale è possibile godere del meraviglioso panorama del lago circondato dalle montagne. Sotto al portico si trovano quattro affreschi incorniciati che riproducono immagini di miracoli attribuiti a san Domenico.

Internamente la chiesetta risulta essere piuttosto spoglia. Alla destra del suo ingresso si trova un affresco raffigurante la Madonna con Bambino e dietro l’altare, è posizionata la statua di San Domenico di stile neogotico.

Quasi di fianco all’altare, una piccola apertura sormontata da un sobrio architrave in pietra conduce al vero e proprio eremo, la grotta di San Domenico, che secondo la leggenda fu scavata personalemnte dal Santo.

Attraverso una piccola gradinata ricavata nella roccia si giunge nella parte superiore della grotta che custodisce ancora il letto del santo, anch’esso in pietra.

Un luogo ricco non solo di religiosità, ma anche di una splendida natura incontaminata.

Dopo la visita all’eremo è, infatti, possibile rilassarsi nella spiaggetta del lago, ammirando le sue splendide acque turchesi, sostare nell’area picnic o immergersi nella natura selvaggia percorrendo i vari sentieri.

Marcella Mastrogiuseppe

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