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SULMONA. Un incontro tra le varie realtà cittadine per parlare di sport e alimentazione. Ad unire i due aspetti fondamentali sono stati l’Accademia Italiana della Cucina ed il Panathlon che hanno organizzato all’auditorium dell’Annunziata il convegno “Mensa sana in corpore sano” alla presenza di molti rappresentanti dello sport. Ad introdurre i lavori, dopo i saluti del sindaco Annamaria Casini, è stato il delegato di Sulmona dell’Accademia della Cucina Giovanni D’Amario. “Soprattutto nel dilettantismo – ha affermato – non si mangia bene e non si vive la realtà locale oltre a non fare uso dei prodotti tipici del territorio. Con quest’appuntamento abbiamo inteso proporre una riscoperta di questi valori attraverso lo sport”. Sono intervenuti importanti relatori come Graziella Soldato, direttore del Centro studi dell’Accademia Italiana della Cucina Abruzzo, il delegato dell’Aquila Demetrio Moretti, il consigliere delegato della Federcalcio Servizi Mauro Grimaldi, la dirigente dell’Istituto alberghiero di Roccaraso Cinzia D’Altorio e Leda Galiuto dell’Università Cattolica del Sacro Cuore che ha spiegato come si può e si deve nutrire il cuore con gusto: “Bisogna pensare al cuore ed alla sua salute. Ogni volta che ci si mette a tavola è necessario farlo con gusto distinguendo gli alimenti che fanno bene al cuore e quelli che lo distruggono”. Il nutrizionista Antonio Pacella ha illustrato i concetti basilari per una corretta alimentazione nello sport: “Alla base deve esserci la masticazione. Oggi ci concentriamo troppo sulle quantità e su cosa è giusto mangiare tenendo presente che ognuno ha i suoi gusti e le sue preferenze ma uno dei problemi principali degli sportivi, sia giovani che professionisti, è quello di una corretta digestione”. Soddisfazione è stata espressa dal presidente del Panathlon Luigi La Civita perché gli argomenti hanno suscitato l’interesse del mondo sportivo cittadino: “Sport e alimentazione viaggiano in parallelo e quest’incontro ha rappresentato l’occasione per riunire gli Stati Generali dello Sport. L’obiettivo è stato quello di far incontrare le varie offerte della città per dare anche un’opportunità ai genitori di scegliere lo sport per i propri figli e di seguire corrette informazioni sull’alimentazione”. La giusta nutrizione c’è l’ha insegnata la storia grazie alle vittorie della nazionale italiana di calcio durante la sovranità alimentare che sono state documentate in una mostra di cimeli e fotografie, a cura di Renato Mariotti, inaugurata prima del convegno. “Ci sono palloni, scarpini ed altri oggetti – spiega Mariotti – risalenti alle vittorie della nazionale nel periodo della sovranità alimentare, dal 1927 alla prima Coppa internazionale passando per le olimpiadi del ’36 ed i mondiali del ’34 e del ’38”. Fare sport alimentandosi bene ma usufruendo anche di strutture idonee. A toccare quest’aspetto è stato il presidente del Panathlon La Civita: “L’impiantistica è fondamentale e va rimessa a norma. Le strutture devono essere a portata di mano di ognuno, non solo una pista di atletica o un campo di calcio ma tutto il resto perché lo sport si pratica anche in un parco, in un quartiere ed in una pista ciclabile”. Nel corso della giornata l’Accademia Italiana della Cucina ha consegnato allo chef Domenico Santacroce il Premio Giovanni Nuvoletti per aver contribuito in modo significativo alla conoscenza e valorizzazione della buona tavola tradizionale del proprio territorio. In serata si è svolta una conviviale all’hotel Santacroce Meeting che è servita per presentare l’avvocato Roberta Polce, nuovo socio del Panathlon, e per parlare dell’impresa compiuta dal pratolano Ciro Pace che ha impiegato poco più di un mese per recarsi in bici nella città russa di San Pietroburgo.

Domenico Verlingieri

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