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Sulmona – Appuntamento nel prossimo fine settimana anche nel Centro Abruzzo con l’iniziativa Cento Città contro il Dolore, promossa dalla Fondazione Isal. Stand informativi verranno allestiti a Sulmona, Pratola Peligna, Castel di Sangro, Popoli e Torre dè Passeri per sensibilizzare sul dolore cronico che affligge 13milioni di italiani di cui 4mila non riescono ad accedere a cure adeguate. Sulla base di questi dati allarmanti il vice presidente nazionale della Fondazione Isal Gianvincenzo D’Andrea nelle giornate di sabato 1 e domenica 2 ottobre intende portare la problematica all’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni. “Le patologie caratterizzate da dolore cronico – afferma – sono da ritenere una vera e propria epidemia nascosta. Al fine di aiutare a raggiungere il conseguimento del diritto a non soffrire, sancito da una legge approvata all’unanimità in Parlamento nel 2010, vogliamo gridare forte affinché tutti possano muoversi per darci una mano. Chiediamo il rispetto di un diritto fondamentale perché non si può soffrire inutilmente come invece spesso accade. Il dolore cronico molte volte viene associato erroneamente ad una malattia tumorale terminale ma non è così perché sono tante le forme di sofferenza. Chi ne è affetto arriva purtroppo a sconvolgere la propria qualità della vita, rinchiudendosi in se stesso e interrompendo le relazioni sociali. Come riscontrato dal Ministero della Salute, il 16% di pazienti rischia di andare incontro anche al suicidio. Ciò dovrebbe indurre a riflettere”. Cento città contro il Dolore coinvolge 135 località italiane ed europee a dimostrazione dell’alta sensibilità delle popolazioni. Gianvincenzo D’Andrea preferirebbe un maggior riscontro anche da parte delle istituzioni ed in particolare della Regione Abruzzo. “L’ultimo esempio del pianista di Chieti arrestato per aver fatto uso di cannabis terapeutica, nonostante fosse affetto da dolore cronico, dimostra come molte persone non riescono ancora ad ottenere risposte adeguate. L’Abruzzo – rileva D’Andrea – è stata una delle prime Regioni a legiferare l’uso della cannabis terapeutica nel 2014 ma fino ad ora non è stato fatto ancora nulla costringendo, chi ne ha bisogno, a farsi dare la concessione da un’altra Regione, a sostenere costi dai 400 ai 1200 euro o anche a procurarsela in maniera illegale. Non credo che sia giusto”. Gli stand informativi saranno allestiti sabato mattina a Sulmona in piazza XX Settembre ed all’interno dell’ospedale e nelle piazze di Castel di Sangro, Popoli e Torre dè Passeri. Nella giornata di domenica in piazza Madonna della Libera a Pratola Peligna ed a Castel di Sangro.

Domenico Verlingieri

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