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PRATOLA PELIGNA – La notizia circolava da questa mattina ed è stata confermata al termine della vasta operazione condotta dal Comando dei Carabinieri dell’Aquila. Fra i dieci arresti eseguiti dai militari, sugli appalti per la ricostruzione post sisma nel capoluogo di regione, c’è anche un architetto pratolano, A.Z, finito agli arresti domiciliari. Sono state eseguite 10 ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari, e notificati altri 5 provvedimenti di applicazione del divieto temporaneo di esercitare l’attività professionale, per corruzione ed altri reati vari nella gestione di appalti pubblici relativi alla ricostruzione post terremoto, mentre sarebbero complessivamente 35 gli indagati, tra cui funzionari pubblici, professionisti e imprenditori, tra cui nomi eccellenti. Perquisizioni e sequestri sono stati eseguiti nei territori di L’Aquila, Teramo, Pesaro, Urbino, Bari e Benevento. A inchiodare gli indagati sono intercettazioni telefoniche e ambientali, oltre che video e foto che dimostrerebbero le dazioni per vincere gli appalti. L’operazione, come spiega una nota dei carabinieri, è stata condotta oggi dai militari del reparto operativo del comando provinciale, comandato dal tenente colonnello Andrea Ronchey e con la collaborazione dei comandi territoriali delle province interessate. Le 10 ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari e gli altri 5 provvedimenti di applicazione del divieto temporaneo di esercitare l’attività professionale sono stati disposti su ordine del giudice per le indagini preliminari Giuseppe Romano Gargarella.

Andrea D’Aurelio

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