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SULMONA – Maurizia Nardella, in arte Mishan , giovane artista in ascesa , ha tenuto una molto frequentata mostra personale a Sulmona nella Cappella del Corpo di Cristo .

Si tratta di una giovane pittrice già definita dalla critica un astro nascente.

Il noto critico d’arte Massimo Pasqualone, in una importante rassegna, ha così definito l’arte di Mishan.

“ Oggi è Mishan che ci fa compagnia al Francavilla Urban Festival con queste sue opere. Un’arte sensitiva quella sua che attinge dall’istinto e dalle emozioni e che si trasforma in bellezza. Perché l’arte è la trasformazione della sofferenza e del dolore in bellezza.…”

Nelle sue tele: l’acqua del mare, le mille sfumature del blu e del verde, i volti appena accennati trasfigurati dominano le opere di Mishan. L’artista ha scelto l’inconscio per mettere in contatto l’altro con se. Per connettere lo sguardo del suo autore con la profondità dell’immagine onirica. La sua è un arte empatica. Espressione di emozioni, di ispirazione surrealista ma con tratti che rimandano all’astrattismo. Certamente siamo nel campo dell’informale

Tutti coloro che hanno avuto modo di visitare le sue opere, improntate ad arte sensitiva e dell’inconscio, hanno ben parlato di un’ arte innovatrice ed originale : “arte sensitiva e dell’ inconscio” così la critica. Non possiamo dire che Maurizia a soli 21 anni sia la creatrice di un movimento artistico, di una scuola, di una tendenza, ma certamente ha creato, forse proprio inconsciamente, un nuovo stile, uno stile originale e tutto proprio, come si è detto “arte sensitiva. Arte dell’inconscio ” Che cosa significa e come si arriva a questo, ce lo ha detto lei in una intervista da noi realizzata all’apertura dell’esposizione.

Le tele di Mishan , la sua arte onirica ed intuitiva ci sono molto piaciute per cui anche il giorno successivo abbiamo rivisitato la mostra.

Grande la nostra sorpresa gran parte delle opere esposte in un solo giorno sono state quasi tutte vendute. Mishan ci ha detto non solo ai sulmonesi ma a molti forestieri o addirittura stranieri le opere sono piaciute e le hanno acquistate.

Brava Maurizia, non possiamo concludere questo servizio con una breve frase latina molto usata ma sempre attuale: AD MAIORA.

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