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Contagi in tripla cifra, nuovo ricovero in rianimazione e guarigioni in ritardo. Il bollettino da brividi dipinge di nero lo scenario epidemiologico per il territorio peligno-sangrino che oggi risulta letteralmente assediato dall’ondata estiva. Sono 121 i casi messi a referto sull’intero comprensorio, senza alcuna reinfezione, così distribuiti:Sulmona 47, Pratola Peligna 17, Raiano 11, Castel di Sangro 10, Vittorito 4, Bugnara 4, Molina Aterno 3, Barrea 3, Villalago 2, Prezza 2, Pettorano sul gizio 2, Introdacqua 2, Corfinio 2, Castelvecchio Subequo 2, Campo di Giove 2, Ateleta 2, Secinaro 1, Scanno 1, Roccaraso 1, Rivisondoli 1, Pescocostanzo 1 Pescasseroli 1. Il trend risulta sempre più in crescita visto che lo scorso martedì erano state annotate 94 positività sui registri Asl. Il ritorno ai casi a tre cifre genera un clima di giusta preoccupazione. A sventolare la bandiera nera del contagio è ancora una volta la città di Sulmona che appare in buona compagnia vista la diffusione del virus in ben 22 comuni della vallata, anche nelle località turistiche. L’ondata estiva fa breccia pure nelle strutture sensibili del territorio. Nelle ultime ore una nuova positivitá si è riscontrata tra gli operatori sanitari dell’urologia dell’ospedale di Sulmona. Un altro paziente del nosocomio è risultato positivo. Complessivamente gli attualmente contagiati sul territorio tornano a sfiorare la quota mille. Ne sono 976 per la precisione anche se va rilevato il ritardo, da parte degli addetti ai lavori, nell’elaborazione dei dati relativi alle nuove guarigioni che potrebbero sfoltire di molto il lungo elenco dei positivi. Sul fronte delle ospedalizzazioni le degenze salgono a nove di cui una in terapia intensiva. Un parametro pressocchè contenuto e sotto controllo anche se nelle ultime ore un’anziana residente in Valle Peligna è stata intubata e trasferita nella stanza a pressione negativa della rianimazione dell’ospedale di Sulmona per l’aggravamento del suo quadro clinico post infezione. Le sue condizioni appaiono gravi per via anche delle sue pregresse patologie. Il quadro epidemiologico, nonostante i numeri tutt’altro che estivi e tranquilli, appare comunque gestibile per via della forma leggera delle nuove infezioni e per la copertura vaccinale della popolazione. Ma sulla vacanza e la scomparsa del virus c’è da ricredersi.

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