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L’AQUILa – Si è tenuta l’Assemblea annuale dei soci di Confagricoltura l’Aquila, con un particolare focus sulla riforma della PAC 2023/2027 e la sovranità alimentare.

All’interno di un salone pieno in ogni ordine di posto, si sono avvicendati interventi puntuali e dettagliati, come la materia, particolarmente delicata, richiede. I relatori, in rappresentanza dell’Associazione e delle maggiori Istituzioni locali e nazionali, hanno discusso sui temi proposti dall’organizzazione degli imprenditori agricoli con l’intervento conclusivo del Sottosegretario di Stato dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, On. Luigi D’Eramo.

I saluti della città sono stati portati dal Sindaco Giovanni di Pangrazio, che ha ricordato come dalle attività agroalimentari della Piana del Fucino derivi una considerevole quota del Pil regionale.

La parte privata dell’Assemblea è stata dedicata all’approvazione del rendiconto economico e finanziario e del bilancio preventivo 2023.

Successivamente, il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Teramo, Prof. Dino Mastrocola ed il Presidente di ANGA Dott. Erminio Pensa hanno annunciato la firma di un protocollo di intesa tra UNITE ed i giovani di Confagricoltura l’Aquila (ANGA), “ANGA meets UNITE” “è un importante momento di trasversalità e collaborazione tra Confagricoltura L’Aquila e Università che fa seguito alla partecipazione di UNITE al recente evento, tenuto alla fine di ottobre dai Giovani di Confagricoltura provenienti dalle regioni del centro Italia. L’Università, nel dialogo con i territori, cerca di sostenere le innovazioni attraverso percorsi di studi che tengono conto delle specificità territoriali” ha commentato in video Conferenza il Rettore Mastrocola.

La convezione, oltre a prevedere un trattamento economico agevolato per i giovani soci, prevede anche iniziative accademiche aggiuntive e dedicate in particolare a coloro che seguono e seguiranno il nuovo corso di laureaistituito ad Avezzano, “Intensificazione sostenibile delle produzioni ortofrutticole di qualità”, che conferirà ai giovani laureati una formazione professionalizzante, in linea con la nuova strategia Europea.

Successivamente, il Presidente di Confagricoltura L’Aquila Fabrizio Lobene, ha presentato il tema centrale dell’Assemblea “Riforma della PAC 2023/2027 e la sovranità alimentare” cui ha fatto seguito l’intervento da Bruxelles del Presidente Nazionale di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, che ha informato del confronto avuto con il presidente di turno del Consiglio Europeo Zdeněk Nekula, “al quale, ha ribadito quali siano le questioni fondamentali per il settore primario: i costi dell’energia, la reperibilità e i prezzi delle materie prime; che per tutelare le nostre imprese sul mercato, bisogna metterle nelle condizioni di essere competitive e questo è possibile garantendo velocità nell’erogazione degli aiuti già previsti, ha chiesto una nuova valutazione del piano per la sostenibilità europeo, ed in particolare l’impatto che il Green Deal avrà sulle dinamiche di mercato per avere la certezza della capacità produttiva e dei futuri livelli delle esportazioni delle nostre aziende”. Dopo i salutidel nuovo Direttore Generale di Confagricoltura Annamaria Barrile, sono succeduti gli interventi programmati di alcuni dei soci su temi concreti di stringente attualità, il consigliere Gianni D’Alessandro, che ha lanciato l’ennesimo grido di dolore sui danni da fauna selvatica: “ noi agricoltori delle aree interne siamo gli ultimi dei Moicani destinati all’estinzione, non per nostra volontà ma perché scacciati dalla proliferazione di una fauna selvatica fuori controllo: cinghiali e cervi”. Il Consigliere e A.D. di OPOA Marsia Fabio Ciaccia ha lanciato l’allarme sulla mancanza di manodopera: “la situazione si sta facendo difficile, con Confagricoltura Umbria abbiamo proposto un documento con il quale chiediamo semplificazioni al decreto flussi in preparazione, in modo da facilitare l’entrata dei lavoratori che mancano. Abbiamo chiesto modifiche sostanziali per rendere possibile l’avviamento al lavoro dei numerosissimi rifugiati che si trovano in Italia, in quanto, con le attuali disposizioni, la possibilità di poter far lavorare queste persone è pressoché nulla”. L’allevatore ConsigliereTiziano Iulianella, di ritorno dai recenti stati generali sull’allevamento ovicaprino tenutosi a Cremona, ha riferito che l’allevamento ovicaprino in alcune regioni viene tenuto in enorme considerazione, “in Toscana le Università sono impegnate a favore del nostro settore con ricerche per migliorare le performance degli allevamenti, la stessa Regione Toscana, nel nuovo PSR prevede sostegni superiori a questi destinati dall’Abruzzo agli ovicaprini”. Il Vicepresidente di Confagricoltura Fabio Spinosa Pingue, nel suo intervento si è soffermato sui Consorzi di bonifica: “la proroga delle elezioni era indispensabile. Non era giusto e corretto addossare ai consorziati le responsabilità di ripianare i bilanci devastati dai precedenti amministratori e non ancora del tutto risanati dai Commissari”. Il Consigliere Bruno Rosso, nel suo appassionato intervento, è intervenuto sulle oramai croniche disfunzioni dell’AGEA, “non sono più tollerabili i ritardi dei pagamenti, ma ancora più mortificanti sono le mancate risposte. Nessun agricoltore riesce a programmare con certezza le sue attività a causa della burocrazia messa in piedi dall’AGEA con i sistemi informatici non funzionanti, le scadenze dei pagamenti che non vengono mai rispettate”.

Degno di nota, l’intervento del Presidente del Consorzio di Tutela Vini d’Abruzzo, Alessandro Nicodemi, che ha affrontato la nota querelle “De Sica- vini d’Abruzzo”, offrendo il punto di vista di chi, con mentalità imprenditoriale, ha interesse ad una tutela effettiva di un prodotto di pregio senza curarsi di riempire i rotocalchi.

Il Vicepresidente del Consiglio regionale e assessore all’agricoltura Emanuele Imprudente, nel lungo intervento, ha fornito il quadro d’insieme dello stato delle cose. Con dovizia di particolari e cifre, ha informato la platea di quanto la Regione Abruzzo ha realizzato in questi tre anni: “nel mentre l’Italia ha avuto una riduzione del budget destinata alla PAC del 13%, con una strenua trattativa con le regioni, abbiamo portato a casa un aumento di risorse del 7%, abbiamo rimesso in piedi un PSR nato con mille complicazioni, un esempio è il bando per i giovani agricoltori che abbiamo snellito e semplificato, portando le 88 pagine iniziali alle 26 attuali, con importanti chiarimenti come il prezzario standard e l’eliminazione dei preventivi. Abbiamo lottato, da soli, contro le altre regioni, questo per contrastare la mafia dei pascoli che tanti danni ha fatto alla nostra zootecnia. Ricordo la legge regionale cassata dalla Corte costituzionale, non perché sanciva il principio sacrosanto del “prima i nativi poi gli altri”, ma solo per il cavillo della competenza”.

Il Vice Presidente, ha poi ricordato, che molte delle proposte di Confagricoltura sono state accolte purtroppo altre, assolutamente condivisibili, si scontrano con gli incomprensibili ed a volte cervellotici veti dell’Unione Europea.Ha concluso i lavoriil Sottosegretario di Stato dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, On. Luigi D’Eramo, che ha posto una seria e profonda riflessione sul ruolo della sovranità alimentare all’interno di un percorso storico, culturale e di autosostentamento nazionale, rilevando, semmai ce ne fosse bisogno, il ruolo cardinale del comparto agroalimentare nazionale all’interno di una visione di crescita del prodotto interno nazionale ed europeo, ribadendo come, nonostante la flessione di determinati mercati, quello agricolo sia in continua crescita e, pertanto, non è auspicabile, né concepibile l’accettazione prona di diktat europei, relativi all’introduzione di nuove pratiche “gastronomiche”, quali il ricorso al cibo sintetico.

L’agricoltura legata alla terra e agli allevamenti va tutelata da chi vorrebbe imporci una dieta universale, carne fatta in bioreattori, latte sintetico, snack e farine a base di insetti. Ci batteremo In Europa contro politiche che penalizzano le nostre eccellenze, a vantaggio di cibo sintetico creato in laboratorio. Su nutriscore e promozione di vino e carne abbiamo ottenuto importanti risultati. Dobbiamo difendere e valorizzare il Made in Italy agroalimentare, garantire cibo buono, sufficiente, che faccia bene alla salute e ridurre la dipendenza da altri per materie prime strategiche. Siamo il paese della Dieta Mediterranea, riconosciuta come la migliore al mondo. Il nostro obiettivo è quello di coniugare una maggiore sostenibilità ambientale con la crescita della produzione, la difesa della competitività delle nostre imprese e, perché questa coesistenza sia possibile, occorre investire nella ricerca scientifica, nelle innovazioni tecnologiche e infrastrutture”.

A margine dell’assemblea si è tenuto un incontro tra i dipendenti della Confagricoltura Abruzzo e il nuovo Direttore generale Annamaria Barrile, per meglio inquadrare le future necessità occupazionali e gli obiettivi a medio lungo termine della Confagricoltura in Abruzzo, innovando, ma restando sempre fedeli ai principi e la lunga storia che da 102 anni da sempre la contraddistingue.

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