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Il tartufo d’Abruzzo assume sapori europei: ieri, infatti, a Bruxelles nel corso della tavola rotonda dal titolo “Turismo sostenibile, sistemi rurali e agricoltura di qualità: la CETS come opportunità per l’Abruzzo”, l’assessore Imprudente ha invitato alla prima edizione della Fiera internazionale dei tartufi d’Abruzzo, in programma all’Aquila dal 9 all’11 dicembre prossimi, le associazioni di abruzzesi in Belgio. Un incontro promosso dallo stesso Assessorato con il coinvolgimento del Parco Regionale Sirente-Velino e delle Associazioni locali degli Abruzzesi all’estero nella sede abruzzese nella capitale belga, Casa Abruzzo. Un’occasione per dare attuazione alla convenzione in essere tra ARAP e Regione per l’utilizzo della sede nella capitale delle istituzioni europee. ARAP ha già approvato un programma di azioni da attuare proprio a Bruxelles per dialogare con le istituzioni europee e i principali stakeholder a beneficio delle imprese abruzzesi. L’evento con l’assessorato all’Agricoltura, con il rappresentante di ARAP, Romeo Ciammaichella, responsabile internazionalizzazione dell’Azienda regionale, ha dato inizio al capitolo agrifood proprio all’interno dello specifico programma di azioni. La Fiera internazionale del tartufo d’Abruzzo, voluta con forza in particolare da Imprudente, è sostenuta da una legge approvata dal Consiglio regionale abruzzese e vedrà la partecipazione di quarantadue stand, oltre 60 aziende, con convegni scientifici, masterclass, intrattenimenti ed eventi culturali itineranti, truck food per la degustazione di piatti a base di tartufo e la presenza di dieci buyer internazionali. Ed ancora ci sarà un laboratorio del gusto con gli studenti degli istituti agrari e alberghieri abruzzesi e “Mani in pasta”, esperienza sensoriale con l’Unione italiana ciechi. La Fiera è promossa dalla Regione Abruzzo attraverso l’Azienda regionale attività produttive (Arap), nel suo ruolo di soggetto attuatore, in collaborazione con il Comune dell’Aquila, le Camere di commercio Gran Sasso d’Italia e Chieti Pescara, l’Arta Abruzzo, i Gal e le associazioni di settore.

“Si tratta del primo passo, il prossimo anno coinvolgeremo anche altre associazioni di abruzzesi nel mondo, determinanti da decenni nel dare un fondamentale apporto sulla tematica del ‘turismo delle radici’. Il marchio Abruzzo, la sua attrattività può e deve far leva anche su un prodotto eccezionale come il tartufo, che per identità, qualità e storia, rappresenta una eccellenza da esportare nel mondo, da trasformare e in una filiera produttiva e imprenditoriale in loco. La nostra presenza a Bruxelles e il coinvolgimento delle associazioni degli abruzzesi dà continuità in Belgio al lavoro portato avanti in sinergia con Arap che, nel ruolo di braccio operativo per conto della Regione, ha dato ottima prova di sé in occasione delle missioni dei mesi scorsi all’Expo di Dubai, e proprio qui a Bruxelles, negli eventi ‘Abruzzo Sostenibile’, le vetrine internazionali che abbiamo dedicato all’agrifood di eccellenza. Ed ora siamo pronti alla sfida rappresentata dal lanciare e consolidare una fiera internazionale dedicata al tartufo, come da tempo richiesto dalle associazioni di categoria e operatori del settore, e che finalmente è diventata realtà. Non va dimenticato che nei nuclei industriali che sono gestiti dall’Arap importante è la presenza di imprese di trasformazione che operano nel settore agroalimentare”, spiga Imprudente.

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