banner
banner

“La tanto agognata riorganizzazione della rete semiresidenziale e residenziale, per recuperare il paziente psichiatrico in Abruzzo, è ancora un argomento che salta da un tavolo di lavoro all’altro senza nessun risultato concreto. Noi da sette anni ci battiamo per una riorganizzazione efficace e capillare che garantisca un’offerta congrua su tutto il territorio regionale e soprattutto che differenzi, a seconda della patologia pesante o lieve, l’assegnazione in struttura ed il conseguente recupero del paziente. Ad oggi, però, è tutto il contrario di quanto auspichiamo: le provincie di Teramo e L’Aquila hanno meno strutture di quelle di Pescara e Chieti e abbiamo pazienti psichiatrici lievi che vanno a finire in complessi che curano patologie gravi generando, oltre che un esborso maggiore di costi per la Regione, anche un ambiente di cura non adeguato al paziente che potrebbe essere recuperato facilmente in ambienti idonei. La Regione Abruzzo non sta garantendo un’appropriata e adeguata cura alle persone affette da patologie psichiatriche” è questo che secondo Domenico Pettinari, Vicepresidente del Consiglio regionale d’Abruzzo si evince dalle risposte che l’Assessore Verì ha dato alla sua interpellanza regionale sul tema. 

“Non da ultimo ho posto all’Assessore Verì e al Presidente Marsilio una serie di domande per far luce anche sull’annosa questione delle vicende giudiziarie legate all’offerta psichiatrica in Abruzzo che nel corso dell’ultimo anno hanno portato all’arresto di tre persone. È bene ricordare che la Regione Abruzzo, ed in particolare il Dipartimento salute, ha l’obbligo di fare le opportune ispezioni e verifiche sul corretto comportamento delle quattro Aziende USL nell’aggiudicazione degli appalti per la gestione delle strutture territoriali per la salute mentale. Occorre far luce sulle azioni mirate che intende adottare la Giunta per migliorare e valorizzare l’offerta dell’assistenza alla salute mentale. Occorre sapere se, attraverso attività di vigilanza e controllo sull’operato delle Aziende Sanitarie assicura l’uso corretto ed efficace delle risorse prendendo a parametro i valori standard nazionali o locali relativi alla qualità, all’appropriatezza, alla accessibilità ed ai costi. 

I posti letto ad “alta intensità assistenziale” sono appannaggio di soggetti privati, mentre i posti letto a “minore intensità assistenziale”, sono pubblici, con una prevalenza di strutture psichiatriche riabilitative concentrate nella ASL di Lanciano Vasto. 

Il tetto di spesa delle strutture psicoriabilitative 2016-2017, previsto dal DCA 48/2016 ammonta da € 16.130.160,75, di cui € 12.250.636,78, circa 3/4, viene impiegato esclusivamente nella Aziende USL di Pescara e nella Azienda USL di Chieti, Lanciano, Vasto, per un totale di 418 posti letto, a fronte dei n. 28 posti letto previsti nella provincia di L’Aquila. Sussiste ancora una bassa offerta di Centri Diurni nella nostra regione come peraltro già emerso nel Piano Sanitario Regionale 2008/2010 e in tutti gli atti successivi.  

Per far fronte alle diverse esigenze dei pazienti psichiatrici, sono stati stabiliti tempi e modalità operative per la gestione dei Servizi Territoriali, dedicati all’area della Salute Mentale. Infine ho chiesto se questa regione ha contezza se i pazienti autori di reato continueranno a convivere nelle stesse strutture con altri pazienti manicomiali e soprattutto con i giovani, non autori di reato, che presentano problematiche di salute mentale diverse.  

Sono domande a cui purtroppo l’Assessore non ha dato risposte soddisfacenti – conclude Pettinari – ma dal canto mio posso affermare che continuerò a tenere alta l’attenzione su questo tema fin quando non saranno nero su bianco azioni e provvedimenti mirati a risolvere una questione che si trascina da troppo tempo tra inerzia e pressapochismo di chi si è alternato al governo della Regione Abruzzo”. 

Lascia un commento