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Ebbene ci siamo, anzi…ci risiamo! Domani domenica 25 settembre saremo chiamati alle urne per esprimere le nostre preferenze e decidere chi andrà a governare il nostro Bel Paese. E non fa male, come ci dicevano i professori, ripassare la lezione alla vigilia degli esami. Andremo a votare con una legge elettorale che prende il nome da Ettore Rosato, attuale parlamentare uscente di Italia Viva: la legge ‘Rosatellum’ o Legge Rosato, una legge elettorale ratificata il 3 novembre 2017. Al tempo, il governo in carica era guidato dall’esponente del Partito Democratico Paolo Gentiloni. Detto anche sistema misto, circa un terzo dei seggi parlamentari viene assegnato sulla base di collegi uninominali, e altri due terzi in collegi plurinominali, a parte alcune eccezioni come la Val D’Aosta. Gli elettori esprimeranno due preferenze: una per la Camera e una per il Senato, ed entrambi varranno sia per il collegio uninominale e sia per il collegio plurinominale. I collegi uninominali vengono assegnati con metodo maggioritario e cioè vince il seggio il candidato che prende un voto in più degli altri, con 147 eletti alla Camera e 74 al Senato. I seggi dei collegi plurinominali invece si assegnano con metodo proporzionale con 245 eletti alla Camera e 122 al Senato, dunque vengono distribuiti tra i partiti in proporzione ai voti globali che hanno ottenuto. La legge prevede una soglia di sbarramento del 3%, per cui un partito deve superare quella soglia per poter eleggere suoi rappresentati. I partiti che fanno parte di una coalizione invece dovranno superare l’1%. A seconda delle regioni e della relativa ripartizione dei collegi, la soglia può salire notevolmente al 10% o addirittura al 20%. Per votare basta fare una X su ciascuna scheda; si può scegliere di farla solo sul simbolo del partito che si vuole votare, sul nome del candidato all’uninominale oppure sull’elenco dei candidati al plurinominale. Non si potrà dare una preferenza ad uno dei candidati del listino plurinominale, dato che si tratta di un listino “bloccato”. Così come è vietato operare un voto disgiunto visto che la scheda sarà unica e dunque non ci sarà la possibilità di esprimere una doppia preferenza. In Abruzzo i candidati sono 148 che si contendono 4 posti al Senato e 9 al Parlamento di cui beneficeranno solo i candidati capolista.

Per il collegio uninominale al Senato i candidati sono:

-centrodestra l’aquilano Guido Quintino Liris,

-centrosinistra il sulmonese Massimo Carugno

-M5S il chietino Isidoro Gianluca Malandra

-Terzo Polo l’aquilano Gianfranco Giuliante

-Unione Popolare la marsicana Raffaella D’Agata

-Italia Sovrana e Popolare il pescarese Gianluca Baldini

-Italexit il pratolano Aldo Di Bacco

-Vita l’aquilano Nino Bruno

-Alternativa per l’Italia Laura Leone di Martinsicuro

Per il collegio uninominale alla Camera i candidati sono:

Giorgia Meloni per il centrodestra

Rita Innocenzi per il centrosinistra

Attilio D’Andrea per M5S

Emanuela Pistoia per il Terzo Polo

Daniela Franciosi per Italia sovrana e popolare

Nicola Stornelli per Unione Popolare.

Vita candida Enea Giancaterino per Vita Candida

Arianna Salvatore per Italexit

Alessandra Acciaro per Alternativa per l’Italia

Stefano D’Amico per Sud chiama Nord-Catena De Luca sindaco d’Italia

Per il Proporzionale al Senato i candidati sono:

Etelwardo Sigismondi capolista per FdI seguito da Marilena Rossi, Matteo Perazzetti;

Vincenzo D’Incecco capolista della Lega seguito da Sabrina Bocchino, Antonio Morgante;

Lorenzo Sospiri capolista di FI seguito da Maria Luisa Ianni e Daniele D’Amario;

Andrea Maria Colalongo capolista di Noi Moderati seguito da Chiara Mancinelli e Francesco Saturni;

Michele Fina capolista del PD seguito da Stefania Catalano e Ernesto Graziani;

Pierluigi Iannarelli capolista di Alleanza Verdi Sinistra seguito da Katia Romano e Arcangelo Di Berardino;

Primo Di Nicola capolista di Impegno Civico seguito da Simona Nocerino e Daniele Del Grosso;

Michele Usuelli capolista di +Europa seguito da Valentina Cosimati e Davide Bacarella;

Gabriella Di Girolamo capolista del M5S seguita da Fabio Stella e Franca Orsini;

Camillo D’Alessandro capolista del Terzo Polo seguito da Nausicaa Cameli e Alfredo Chiantini;

Claudia Maria Roselli capolista di Unione Popolare seguita da Franco Maggi e Anna Marramma;

Antonio Felice capolista di Italia Sovrana e Popolare seguito da Stefania De Leonibus e Giuseppe Redondi;

Masiimo Pietrangeli capolista di Italexit seguito da Rosetta Enza Blundo e Lorenzo Vallorea;

Gisella Joelle Pascale capolista di Vita seguita da Nino Bruno e Annamaria Parlanti;

Mario Adinolfi capolista per Alternativa per l’Italia seguito da Federica Lupi e Gianfranco Vestuto;

Per il Proporzionale alla Camera i candidati sono:

FdI: Fabio Roscani            Lega: Luigi D’Eramo            FI: Nazario Pagano      Noi Moderati: Daniele D’Angelo             PD: Luciano D’Alfonso      Impegno Civico: Gianluca Vacca     AVS: Rahel Seium

+Europa: Carla Taibi            M5S: Daniela Torto        Terzo Polo: Giulio Sottanelli     Unione Popolare: Maurizio Acerbo    ISP: Giovanna Coricciati      Italexit: Giorgia Gonnelli     

Alternativa per l’Italia: Serena Giorgilli      Vita: Anna Rita Iannetti    

Sud chiama Nord Cateno De Luca: Stefano D’Amico

Si voterà dalle ore 7 alle 23, le operazioni di spoglio delle schede inizieranno subito dopo la chiusura dei seggi mentre le nuove Aule si riuniranno entro il 13 ottobre. Per la prima volta potranno votare per entrambi i rami del Parlamento anche i 18enni.

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