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Caramanico è sede di una preziosa nonché spettacolare Riserva Naturale: la Valle dell’Orfento con una superficie complessiva di 2606 ettari, gestita dai Carabinieri forestali e nel cuore selvaggio del Parco Nazionale della Majella 

Quello della Valle dell’Orfento è l’unico canyon della Majella ad avere un corso d’acqua perenne che dà vita ad uno dei più affascinanti habitat di questo massiccio.
Non a caso è stato scelto il Merlo acquaiolo come simbolo della Riserva: un uccello che proprio in questo ambiente vive cibandosi di larve di invertebrati acquatici, indicatori di ambienti fluviali integri, che cattura con spettacolari evoluzioni subacquee nelle impetuoso acque dei fiumi di montagna. Oggi, sabato 11 settembre la ‘Valle dell’Orfento’ compie mezzo secolo. orfento3Fu il ministro Lorenzo Natali, lo stesso che qualche anno più tardi decretò per la prima volta in Italia il regime di protezione del lupo, a firmare il decreto che determinò la nascita di una delle prime esperienze di conservazione della natura in Italia. Un’iniziativa portata avanti dall’allora Corpo Forestale dello Stato, rivelatasi pioniera, una sfida di un nuovo modello di progresso in un’area che, dopo la grande emigrazione del secondo dopoguerra e il conseguente, rapido decremento delle attività agricole e pastorali di sussistenza che nei secoli precedenti avevano determinato anche profonde trasformazioni del paesaggio, sembrava destinata all’abbandono e all’oblio. L’istituzione della Riserva ha reso possibile non solo la conservazione di un paesaggio naturalistico senza eguali, ma anche la possibilità di fare ricerca scientifica, educazione ambientale e contribuire allo sviluppo socio-economico dell’area: appassionati e amanti della natura, studenti, ricercatori, anche internazionali, hanno beneficiato in tutti questi anni di un vero e proprio ‘laboratorio a cielo aperto’, contribuendo ad aumentare le conoscenze in campo floristico, faunistico, vegetazionale, geo-morfologico, e a dare solidi contributi a tematiche di grande attualità come i cambiamenti climatici. orfento1Proprio dove la Riserva è nata e dove ogni anno transitano oltre 50.000 visitatori registrati, al Centro Visitatori della Valle, oggi è istituito il Wildlife Research Center, nella Sede Scientifica del Parco Nazionale della Maiella, presso il quale si formano studenti, dottorandi, ricercatori provenienti da tutta Italia e da Paesi europei. Attualmente il centro vanta 13 Convenzioni con Università e diverse edizioni periodiche di corsi specialistici sulla fauna selvatica. Oggi si celebra il mezzo secolo di vita della Riserva, una vera e propria pietra miliare. Il Reparto Carabinieri Biodiversità di Pescara e l’ente Parco Nazionale della Maiella organizzeranno il 9 ottobre 2021 un momento celebrativo della ricorrenza presso il Centro ‘Paolo Barrasso’: un’occasione non solo per ricordare il cammino percorso, ma anche e soprattutto per affrontare, con nuovo slancio, le sfide del presente e delineare gli orizzonti futuri.  

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