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La vicenda dei lavoratori precari dei servizi esternalizzati della Asl 1 di Avezzano-Sulmona-L’Aquila finisce sul tavolo del sindaco Biondi con una lettera a nome del sindaco di Avezzano Di Pangrazio in cui chiede di arrivare alla internalizzazione dei servizi per salvaguardare l’occupazione e risparmiare denaro pubblico. Il tema era già stato affrontato nei giorni scorsi in un incontro negli uffici del sindaco di Avezzano richiesto dal segretario provinciale Fesica-Confsal di L’Aquila e Teramo, Marcello Vivarelli in cui si è discusso della possibilità di internalizzare i servizi attraverso la costituzione o l’utilizzo di una società in house, oppure con una selezione riservata ad amministrativi e socio-sanitari che ora vengono “affittati” dalle cooperative di interinali. Nel richiedere l’incontro a Biondi e agli altri componenti del Comitato ristretto dei sindaci, Di Pangrazio ha spiegato che “è necessario approfondire l’iter di internalizzazione avviato già dall’Azienda sanitaria locale che inciderà, a dicembre 2023, sul destino degli interinali che hanno operato in tante strutture del territorio: centri diurni, di riabilitazione e gruppi appartamento”.

Per Vivarelli, “L’incontro con Di Pangrazio è stato molto importante. Ora abbiamo un altro ‘alleato’ nella lotta per difendere quei lavoratori che vanno tolti dal precariato, penso agli amministrativi che, con alle porte il concorso pubblico Asl, rischiano seriamente, dopo anni di sacrificio e di esperienze acquisite, rischiano seriamente di restare senza lavoro. Il sostegno concreto del primo cittadino di Avezzano, persona che conosce perfettamente le condizioni sociali ed economiche della sua gente, ha tra l’altro un valore particolare, visto che il nostro sindacato ha sempre trovato da un lato promesse da marinaio di tanti politici, dall’altro una forte opposizione delle altre sigle sindacali – a parte l’Anaao, il sindacato dei medici dirigenti – per quanto riguarda l’internalizzazione dei servizi, come se per loro esistessero soltanto la funzione pubblica ed i concorsi pubblici. Anche i precari, però, hanno bisogno di essere tutelati, ma non soltanto quando si entra in campagna elettorale. La nostra battaglia continua, così come continua la raccolta firme in attesa di consegnare il tutto al presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. Non ci siamo mai fermati neanche durante il mese di agosto, perché la lotta contro il precariato non può permettersi di andare in ferie” conclude Vivarelli.

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