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Non c’è mai fine alla crudeltà umana! Soprattutto quando si riversa la propria rabbia e idiozia sull’animale ritenuto il piu’ fedele al mondo! E davvero solo la mente di un depresso, di un ‘arrabbiato’ o di un demente può aver causato la morte di una cagnolina incinta legandola ad un albero e strappandole il microchip per non risalire al colpevole. Il fatto, di un’inquietudine incredibile, è accaduto a Luco dei Marsi. La povera bestiolina è stata ritrovata dalla polizia locale. La foto è stata pubblicata sui social affinchè si reperissero piu’ notizie possibile ed in poco tempo è diventata virale attirando un coro di commenti. Tra questi sono intervenuti il sindaco e il dipartimento regionale Lega Salvini Premier per la Tutela e il Benessere degli animali. “Chi è arrivato a fare questo ha agito scientemente, non si è trattato di crudeltà improvvisa e casuale, ma premeditata, perché dopo aver ucciso la bestiola ha anche agito in modo inequivocabile per rimuovere il chip, così da non permettere di risalire al proprietario”, scrive il sindaco Marivera de Rosa su Facebook. “Se il modo in cui una persona tratta gli animali dice qualcosa su quella persona quello a cui siamo di fronte è da brivido. Domani avremo ulteriori dettagli dalla Asl. Daremo corso a tutto il possibile per risalire a chi ha commesso questo atto inaudito. Invito tutti quelli che possono avere informazioni a farcelo sapere, con messaggio privato o nella forma che preferisce, nella massima riservatezza”.
“L’episodio accaduto a Luco dei Marsi non può e non deve lasciare indifferenti” tuonano Francesca Leone e Gigliola Di Domenico, membri del dipartimento regionale Lega Salvini Premier per la Tutela e il Benessere degli animali. “Ci ritroviamo oggi a d inorridire davanti all’ennesimo atto di barbarie che troppo ha il sapore di inciviltà e troppo si discosta dal concetto di società civile. La tortura che ha subito quel povero essere vivente, e il suo feto, oltre alla presa d’atto di una follìa pericolosa presente nel nostro territorio, deve farci riflettere ed indurci a prendere misure pronte e concrete. Di questo abbiamo a lungo discusso con la nostra Coordinatrice Regionale di Dipartimento Gloria Verratti, ed è chiaro che il problema va oltre la sfera in sé, e si allarga ad una problematicità sistemica sociale che certamente non può essere risolta in tempi brevi.
Occorre quindi un inasprimento delle pene che non faccia più sconti a nessuno e ci faremo portavoce portavoce questa istanza a tutti i livelli ed in maniera corale anche a livello regionale. Invitiamo inoltre tutti i proprietari a riflettere sull’importanza fondamentale della microchippatura che possa in qualche modo arginare l’allontanamento di questi animali dai loro ambienti dove sicuramente corrono meno rischio di imbattersi di questi oscuri figuri, che purtroppo girano liberamente per i nostri comuni” Concludono

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